
Tipi di emicrania: la mappa delle forme principali per orientarti
Ti hanno detto che hai l'emicrania, poi hai letto di "emicrania con aura", "emicrania cronica", "emicrania vestibolare" e ti sei chiesta quali siano i tipi di emicrania e in quale rientri tu. Oppure hai notato che i tuoi attacchi non sono tutti uguali: alcuni arrivano con luci strane negli occhi, altri con la testa che gira, altri ancora senza alcun preavviso.
Questa guida è una mappa semplice dei tipi di emicrania più importanti. Ti spiega in poche righe che cosa distingue una forma dall'altra e ti indica l'articolo dove approfondire quella che ti interessa. Se vuoi partire da una visione d'insieme, trovi tutto anche nella pagina I sintomi dell'emicrania.
In breve
- La Classificazione Internazionale delle Cefalee (ICHD-3) divide l'emicrania in emicrania senza aura, con aura e cronica, più le complicanze e l'emicrania probabile.
- Quello che distingue le forme è la presenza di segnali prima del dolore (l'aura) e la frequenza degli attacchi: sotto o sopra i 15 giorni di mal di testa al mese.
- L'emicrania vestibolare è una forma in cui le vertigini possono presentarsi anche senza mal di testa, e va riconosciuta dal medico.
- Le forme rare (emiplegica, con aura del tronco encefalico, retinica) sono meno frequenti e vanno sempre valutate da un neurologo.
Come si classificano le emicranie?
Le emicranie si classificano secondo la Classificazione Internazionale delle Cefalee, terza edizione (ICHD-3), un documento usato dai neurologi di tutto il mondo e tradotto in italiano dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC). Non devi impararla a memoria, ma conoscerne lo schema aiuta a capire il linguaggio del medico.
Nel capitolo dedicato all'emicrania, la SISC elenca queste categorie principali:
- emicrania senza aura;
- emicrania con aura (con le sue sottocategorie: tipica, con aura del tronco encefalico, emiplegica, retinica);
- emicrania cronica;
- complicanze dell'emicrania;
- probabile emicrania, quando mancano uno o più criteri per una diagnosi certa.
Una nota utile: nella ICHD-3 l'emicrania cronica è una categoria a sé, mentre nella versione precedente era considerata una complicanza, come spiega il confronto tra ICHD-2 e ICHD-3 della SISC. Se qualche parola ti suona strana, nel glossario dell'emicrania trovi i termini spiegati in modo semplice.
Emicrania senza aura: la forma di base, senza segnali prima del dolore
L'emicrania senza aura è un attacco di mal di testa che non è preceduto da disturbi neurologici come lampi o formicolii. Per la diagnosi servono almeno 5 attacchi con dolore che dura da 4 a 72 ore, come indicano i criteri riportati dalla SISC.
Il dolore ha almeno due di queste caratteristiche: è su un solo lato, è pulsante, è di intensità moderata o forte, peggiora con il movimento. Deve poi essere accompagnato da nausea e/o vomito oppure da fastidio per luce e rumori, come descrive Humanitas.
Alcune ore prima dell'attacco possono comparire segnali "di avvertimento" diversi dall'aura: umore che cambia, più appetito, irritabilità, rigidità del collo, sonnolenza. Sempre Humanitas li chiama sintomi prodromici.
Se vuoi i dettagli su sintomi e durata, c'è l'articolo dedicato: Emicrania senza aura: sintomi, durata e differenze con l'emicrania con aura. Per le fasi dell'attacco, passo dopo passo, vai a Quanto dura un'emicrania.
Emicrania con aura: quando qualcosa avvisa prima del dolore
Nell'emicrania con aura il mal di testa è preceduto o accompagnato da sintomi neurologici temporanei, che durano in genere tra 5 e 60 minuti. Lo spiega Humanitas, che aggiunge un dato interessante: in più dell'80% dei casi l'aura è fatta solo di disturbi visivi, come luci scintillanti, linee ondulate, visione offuscata o una zona del campo visivo che "manca".
L'aura non è per forza visiva e non è per forza seguita dal dolore. ISSalute parla di emicrania silente (in termini medici, aura tipica senza cefalea) quando si manifestano l'aura o altri disturbi dell'emicrania senza il mal di testa.
Per riconoscere i diversi segnali, con esempi concreti, leggi Emicrania con aura: come riconoscere i segnali prima del mal di testa. Se il disturbo che ricordi è soprattutto visivo, ti può servire anche Emicrania oftalmica: cos'è, sintomi e quando preoccuparsi.
Un'osservazione pratica: se non sei sicura di avere l'aura, prova a scrivere cosa succede, in quale ordine e per quanto tempo. Una descrizione precisa è molto più utile al neurologo di un generico "vedo cose strane".
Emicrania episodica o cronica: una questione di frequenza
La differenza tra emicrania episodica e cronica sta nel numero di giorni di mal di testa al mese, non nell'intensità del singolo attacco. Secondo i criteri ICHD-3, ripresi da Humanitas, l'emicrania è cronica quando il mal di testa è presente per almeno 15 giorni al mese, da più di 3 mesi, e per almeno 8 di questi giorni ha le caratteristiche dell'emicrania.
Sotto quella soglia si parla di emicrania episodica, ed è la situazione di moltissime persone. Il passaggio da una forma all'altra non è un destino scritto, ma un processo che il medico può valutare insieme a te nel tempo.
Attenzione a non confondere i due casi:
- mal di testa quasi ogni giorno non significa automaticamente emicrania cronica: possono esserci altre cause, per esempio un uso troppo frequente di antidolorifici. Su questo ti aiuta Mal di testa tutti i giorni: le cause più comuni e cosa puoi fare;
- la diagnosi la fa il medico, di solito un neurologo di un centro cefalee, non un conteggio fai da te.
Per l'emicrania cronica esistono terapie preventive che si decidono con lo specialista. Se sei curiosa di capirle, trovi spiegazioni informative su anticorpi monoclonali anti-CGRP e sul Botox e il protocollo PREEMPT. Resta comunque una scelta da fare con il medico.
Emicrania vestibolare: quando a dominare sono le vertigini
L'emicrania vestibolare è una forma in cui mal di testa e vertigini possono coesistere, ma nella maggior parte dei pazienti le vertigini compaiono anche indipendentemente dal mal di testa. Lo racconta Humanitas, in un articolo dedicato.
Le vertigini possono avere forme diverse: sensazione di muoversi rispetto all'ambiente o che sia l'ambiente a muoversi, vertigine che compare cambiando posizione della testa, oppure scatenata da stimoli visivi, spesso con nausea.
Per la diagnosi, secondo i criteri dell'International Headache Society riportati da Humanitas, servono almeno cinque episodi con sintomi vestibolari di intensità moderata o severa, di durata tra 5 minuti e 72 ore. In almeno la metà degli episodi deve esserci anche una caratteristica dell'emicrania: dolore pulsante, dolore su un lato, peggioramento con il movimento, fastidio per luce o rumori, oppure un'aura visiva.
Le vertigini hanno molte cause, e non tutte riguardano l'emicrania: i capogiri vanno sempre inquadrati da un medico. Per una panoramica generale sulle vertigini c'è la scheda di ISSalute.
Le forme più rare: emiplegica, con aura del tronco encefalico, retinica
Le forme rare di emicrania sono sottocategorie dell'emicrania con aura e richiedono sempre una valutazione specialistica. Le elenca la SISC insieme alla forma tipica.
- Emicrania emiplegica: causa debolezza su un lato del corpo. Può essere sporadica o familiare; per la forma familiare, il Manuale MSD indica un'associazione con difetti genetici sui cromosomi 1, 2 e 19.
- Emicrania con aura del tronco encefalico (in passato chiamata basilare): secondo il Manuale MSD per i professionisti può associare vertigini, difficoltà di coordinazione, disturbi del campo visivo, alterazioni della sensibilità e dello stato di coscienza.
- Emicrania retinica: è inclusa tra le forme rare nella classificazione internazionale e riguarda disturbi visivi limitati a un solo occhio.
Un punto importante: debolezza improvvisa, difficoltà a parlare o a camminare, un mal di testa improvviso e violentissimo, o mal di testa con febbre e collo rigido non vanno interpretati da sole come "una forma rara di emicrania". Come ricorda ISSalute, sono situazioni in cui rivolgersi al pronto soccorso. Ne parliamo meglio in Mal di testa: quando andare al pronto soccorso e quando aspettare.
Se in famiglia ci sono più persone con emicrania, ti può interessare Emicrania ereditaria: è genetica e la trasmetterai ai tuoi figli?.
Emicrania, cefalea tensiva, cefalea a grappolo: come distinguerle
Non tutti i mal di testa sono emicrania, e le differenze principali stanno nel tipo di dolore e nei sintomi che lo accompagnano. Humanitas riassume il confronto così:
- Emicrania: dolore spesso su un lato (ma può essere anche su entrambi), di durata tra 4 e 72 ore, con nausea, fastidio per luce e rumori; chi la ha preferisce stare sdraiata al buio e in silenzio.
- Cefalea tensiva: dolore di intensità media, su entrambi i lati e come una fascia che stringe, senza nausea e senza peggiorare con l'attività fisica; può durare da 30 minuti a 7 giorni.
- Cefalea a grappolo: il Manuale MSD la descrive come un dolore lancinante su un lato, attorno all'occhio o alla tempia, con lacrimazione, naso che cola o palpebra che cade dallo stesso lato. Chi ne soffre, a differenza di chi ha l'emicrania, di solito non riesce a stare sdraiato.
Nella vita reale i confini non sono sempre così netti, e le due condizioni possono anche convivere. Per un confronto più ampio leggi Differenza tra emicrania e mal di testa: come riconoscerle.
E se la persona che ti preoccupa è un figlio o una figlia, trovi una guida a parte in Emicrania nei bambini e negli adolescenti.
Come capire che tipo di emicrania hai?
Per capire che tipo di emicrania hai non esiste un test da fare da sola: la diagnosi spetta al medico, in base alla storia dei tuoi attacchi. Quello che puoi fare è arrivare alla visita con informazioni precise.
Queste sono le domande che il medico probabilmente ti farà, e che puoi iniziare ad annotare:
- Prima del dolore succede qualcosa (luci, formicolii, difficoltà a parlare)? Quanto dura?
- Il dolore è su un lato, pulsante, peggiora con il movimento?
- Hai nausea, fastidio per luce o rumori?
- Quanto durano gli attacchi, e quanti giorni al mese hai mal di testa?
- Hai vertigini, anche senza mal di testa?
- Ci sono momenti ricorrenti (ciclo, stress, poco sonno, cambi di tempo)? Su questo ti può servire Fattori scatenanti dell'emicrania: come identificare i tuoi.
Ricordare tutto a memoria, dopo settimane, è difficile. Per questo un diario degli attacchi è così utile, e per i numeri sull'emicrania in Italia puoi dare un'occhiata a Emicrania statistiche: cosa dicono gli studi nel mondo e in Italia.
Per orientarti, ricorda l'essenziale
La tua mappa in cinque righe:
- Senza aura: attacco di 4-72 ore, senza segnali neurologici prima.
- Con aura: segnali temporanei (soprattutto visivi) di 5-60 minuti, prima o durante il dolore.
- Cronica: almeno 15 giorni di mal di testa al mese per più di 3 mesi, con almeno 8 giorni di tipo emicranico.
- Vestibolare: vertigini al centro, con o senza mal di testa.
- Forme rare: emiplegica, con aura del tronco encefalico, retinica, da valutare con uno specialista.
Più di un tipo può convivere nella stessa persona, e con il tempo il quadro può cambiare: avere una "etichetta" non significa che sia definitiva. Parlane con il tuo medico di famiglia o con un neurologo, soprattutto se gli attacchi sono frequenti, cambiano o ti sembrano diversi dal solito.
Domande frequenti
Quanti tipi di emicrania esistono?
La classificazione internazionale ICHD-3 distingue l'emicrania senza aura, con aura, cronica, le complicanze dell'emicrania e la probabile emicrania. L'emicrania con aura comprende poi quattro sottotipi: tipica, con aura del tronco encefalico, emiplegica e retinica, come riporta la SISC.
Posso avere sia l'emicrania con aura sia quella senza aura?
È possibile che nella stessa persona alcuni attacchi siano preceduti da aura e altri no. Per questo è utile annotare ogni crisi: aiuta il medico a farsi un'idea precisa di come si presentano i tuoi attacchi.
L'emicrania vestibolare è la stessa cosa delle vertigini da orecchio?
No: le vertigini hanno molte cause, e quelle dell'orecchio interno sono solo una parte. Nell'emicrania vestibolare le vertigini sono legate alla malattia emicranica, ma la distinzione si fa con una visita e non da soli.
Si può avere l'aura senza mal di testa?
Sì: ISSalute descrive l'emicrania silente come aura tipica senza cefalea, cioè con i disturbi dell'aura ma senza il dolore. Se compaiono per la prima volta disturbi neurologici, è sempre bene parlarne con un medico.
Qual è la differenza tra emicrania cronica e mal di testa tutti i giorni?
L'emicrania cronica ha una definizione precisa: almeno 15 giorni di mal di testa al mese per più di 3 mesi, di cui almeno 8 con caratteristiche emicraniche. Un mal di testa quasi quotidiano può avere anche altre cause, e va valutato dal medico.
Fonti
- 3 a EDIZIONE Classificazione Internazionale delle Cefalee
- cefalee primarie rare: Classificazione ICHD-3
- Confronto tra ICHD2 e ICHD3
- DIAGNOSI DELL’EMICRANIA INTRODUZIONE
- Emicrania senza aura
- Emicrania con aura
- Emicrania
- Mal di testa e vertigini: potrebbe essere emicrania vestibolare - Humanitas
- Emicrania o cefalea muscolo-tensiva? Ecco come distinguerle - Humanitas
- Emicrania: con aura, senz'aura, silente - ISSalute
- Vertigini: disturbi, cause e cura - ISSalute
- Mal di testa: disturbi, cause e cure - ISSalutee
- Emicrania - Neurologia - Manuali MSD Edizione Professionisti
- Cefalee a grappolo - Disturbi di cervello, midollo spinale e nervi - Manuale MSD, versione per i pazienti
Scritto da Laurine Nicoletti, fondatrice di Mellow, che convive con l'emicrania da quando aveva 21 anni. Scopri di più · Come scriviamo i nostri articoli
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