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Donna con il velo blu, occhi chiusi e mano sulla tempia, vede luci colorate a zigzag che offuscano un paesaggio
Sintomi

Emicrania con aura: come riconoscere i segnali prima del mal di testa

Di Laurine Nicoletti10 min

Stai leggendo e, di colpo, una parte della pagina sembra sparire. Oppure vedi una luce a zig zag che brilla ai margini dello sguardo, o senti un formicolio che sale piano dalla mano al viso. Dopo un po' arriva il mal di testa, e ti chiedi se quello che hai appena vissuto, cioè un'emicrania con aura, abbia un nome.

Ha un nome: si chiama aura, e quando accompagna le crisi parliamo di emicrania con aura. In questo articolo vediamo cosa succede nel cervello durante l'emicrania con aura, come si presenta, quanto dura e come distinguerla da qualcosa di più urgente. Se vuoi un quadro più ampio sul tema, trovi altri approfondimenti nella sezione I sintomi dell'emicrania.

In breve

  • L'aura è un insieme di sintomi neurologici temporanei (visivi, sensitivi o del linguaggio) che precede o accompagna il mal di testa, e secondo Humanitas riguarda circa il 15-18% delle persone con emicrania.
  • Secondo la Classificazione Internazionale delle Cefalee tradotta dalla SISC, ogni singolo sintomo dell'aura dura da 5 a 60 minuti ed è completamente reversibile.
  • L'aura nasce da un'onda di attività elettrica che attraversa la corteccia cerebrale, ma i sintomi improvvisi che non si muovono né passano vanno sempre valutati con urgenza, come ricorda Humanitas a proposito dell'ictus.
  • Chi ha l'emicrania con aura ha bisogno di una valutazione medica in più, per esempio sulla pillola contraccettiva e sul fumo.

Cos'è l'emicrania con aura e quante persone ne soffrono?

L'emicrania con aura è una forma di emicrania in cui il dolore è preceduto o accompagnato da disturbi neurologici temporanei, di solito visivi, ma a volte sensitivi, motori o del linguaggio. Lo spiega Humanitas, che stima che riguardi circa il 15-18% dei pazienti con emicrania, soprattutto donne.

Non tutte le emicranie hanno l'aura. Molte persone hanno crisi senza nessun segnale iniziale, e c'è anche chi alterna i due tipi di crisi. Anche ISSalute, il portale dell'Istituto Superiore di Sanità, distingue l'emicrania con aura da quella senza aura.

Se hai l'aura, non significa che qualcosa non vada nel tuo cervello in senso grave. È una particolare modalità con cui l'emicrania si manifesta, e spesso c'è anche una componente familiare: ne parliamo nell'articolo su l'emicrania ereditaria.

Perché compare l'aura? L'onda che attraversa il cervello

L'aura compare perché una breve onda di attività elettrica si sposta lentamente sulla superficie del cervello. Gli specialisti la chiamano depressione corticale diffusa: prima le cellule nervose si attivano molto, poi per qualche minuto si "spengono" in modo temporaneo.

Secondo Humanitas, questa onda parte di solito dalla zona occipitale (quella della vista, nella parte posteriore della testa) e avanza verso la parte anteriore a pochi millimetri al minuto. Per questo i sintomi dell'aura non esplodono tutti insieme, ma si spostano e crescono gradualmente: la luce a zig zag si allarga, il formicolio sale lungo il braccio.

Perché l'onda parta proprio in quel momento non è del tutto chiaro. Per questo, più che cercare un colpevole unico, conviene osservare cosa precede le tue crisi: sonno, stress, cambi di abitudini. Per le luci artificiali, per esempio, c'è un approfondimento su emicrania e schermi.

Quali tipi di aura esistono e come si sentono?

L'aura più comune è quella visiva, ma può essere anche sensitiva o legata al linguaggio, e a volte i sintomi si susseguono uno dopo l'altro. Secondo Humanitas, nella maggior parte dei casi l'aura è costituita solo da disturbi visivi.

Aura visiva

Puoi vedere lampi, luci scintillanti o tremolanti, linee ondulate, una visione offuscata o distorta, oppure una zona del campo visivo che non vedi più. Molte persone la descrivono come un "buco" o un'area che brilla ai bordi. È ciò che a volte viene chiamata, nel linguaggio comune, emicrania oftalmica.

Aura sensitiva

Sono formicolii o sensazioni di addormentamento che si muovono lentamente. Come riportato da Humanitas, possono interessare una parte di un lato del corpo, il viso o la lingua. Spesso partono da una mano e salgono verso il braccio e la bocca.

Aura del linguaggio

È la forma meno frequente: fai fatica a trovare le parole, parli in modo confuso o non riesci a dire ciò che vuoi. Anche in questo caso, secondo Humanitas, il problema è spesso difficile da classificare con precisione. È proprio questa forma a spaventare di più, ed è quella che merita di essere raccontata bene al medico.

Quanto dura l'aura e può comparire senza mal di testa?

L'aura dura di solito tra 5 e 60 minuti per ogni singolo sintomo, e il mal di testa la segue o la accompagna entro l'ora, come indicato dalla Classificazione Internazionale delle Cefalee (ICHD-3) in italiano. Se più sintomi si susseguono, la durata totale può essere più lunga della singola manifestazione.

Sì, può comparire anche senza dolore. Il Manuale MSD osserva che alcune persone hanno l'aura ma non il mal di testa, oppure solo una cefalea lieve. In quel caso la diagnosi è ancora più delicata, perché va escluso che la causa sia altra.

Anche i giorni prima possono dare segnali. Alcune persone avvertono irritabilità, sbalzi d'umore, difficoltà di concentrazione, sonnolenza o voglia di cibi particolari: sono i cosiddetti sintomi premonitori, descritti dal Manuale MSD, e non vanno confusi con l'aura vera e propria.

Come distinguere un'aura da un ictus?

La differenza principale sta nel modo in cui i sintomi compaiono: nell'aura si sviluppano gradualmente nell'arco di minuti e di solito sono "positivi" (luci, formicolii), mentre nell'ictus l'esordio è improvviso e spesso con perdita di forza o di funzione. Non è una regola assoluta, per questo nel dubbio non bisogna aspettare.

Humanitas indica come segnali tipici dell'ictus l'improvviso intorpidimento o debolezza di viso, braccio o gamba da un lato, la bocca che cade, la difficoltà a tenere alzate entrambe le braccia e il linguaggio impastato o confuso. Altri segnali sono la perdita improvvisa della vista, il capogiro, la confusione e i problemi di equilibrio.

Cosa fare, quindi? Un riferimento pratico:

  • Se i sintomi sono nuovi, diversi dalle tue solite aure o compaiono tutti di colpo, chiama subito il 112.
  • Se c'è debolezza o paralisi, il viso è asimmetrico o la parola è impastata, non aspettare che passi.
  • Se il quadro è quello che conosci da tempo e si risolve nei tempi soliti, parlane comunque al tuo medico alla prossima visita.

Secondo ISSalute, anche i sintomi che sembrano passare da soli, come in un attacco ischemico transitorio, richiedono attenzione medica. Nel dubbio, chiedere aiuto è sempre la scelta giusta.

L'emicrania con aura aumenta il rischio cardiovascolare?

Gli studi indicano che chi ha emicrania, in particolare con aura, ha un rischio cardiovascolare leggermente più alto rispetto a chi non ne soffre, ma il rischio assoluto per una singola persona giovane resta basso. Non è un motivo per allarmarsi, ma per averne cura.

Secondo Humanitas, uno studio pubblicato sul British Medical Journal ha rilevato che nelle donne con emicrania il rischio di infarto è aumentato di circa una volta e mezza e quello di ictus di oltre una volta e mezza. Sono dati di popolazione: non dicono cosa succederà a te, ma spiegano perché i medici prestano attenzione a questo aspetto.

Due punti pratici, da discutere con il tuo medico o la tua ginecologa:

  • La pillola contraccettiva: il Manuale MSD spiega che i contraccettivi con estrogeni possono aggravare l'emicrania e aumentare il rischio di ictus nelle donne con aura. Per questo, di solito, i medici li sconsigliano in questa situazione. Non interrompere mai nulla da sola: confrontati con un professionista per valutare le alternative.
  • Il fumo: Humanitas segnala che il rischio di ictus aumenta ulteriormente se all'emicrania con aura si associa il fumo.

Quando servono esami come la risonanza magnetica?

La risonanza non serve a tutte: nella maggior parte dei casi di emicrania tipica la diagnosi si basa sul racconto dei sintomi e sulla visita neurologica. Il Manuale MSD spiega che una risonanza magnetica della testa viene spesso richiesta quando il mal di testa è comparso da poco o quando ci sono segnali d'allarme.

Le linee guida della SISC, la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee, indicano che gli esami di neuroimmagine non sono giustificati di routine, ma devono essere eseguiti in chi presenta segni neurologici. In pratica, nel tuo caso la decisione spetta al medico o al centro cefalee.

Segnali che meritano di essere riferiti: aure che cambiano aspetto, sintomi sempre dallo stesso lato, aure molto lunghe, comparsa dopo i 40-50 anni o un mal di testa diverso da quello di sempre. Se non sai a chi rivolgerti, il medico di base può indirizzarti a un centro cefalee o a un neurologo.

Perché tenere traccia delle tue aure aiuta in visita

Annotare le aure ti permette di arrivare dal medico con dati precisi invece che con ricordi sfumati. La SISC, nelle sue linee guida, raccomanda fortemente l'uso di un diario delle cefalee per definire meglio la diagnosi e seguire l'andamento nel tempo.

Cosa può essere utile scrivere:

  • come era fatta l'aura (luci, formicolii, parole) e da che lato;
  • quando è iniziata e quanto è durata;
  • se è arrivato il mal di testa e dopo quanto;
  • cosa era successo prima: poco sonno, stress, ciclo, ore davanti allo schermo, cambi di tempo.

Dopo qualche settimana potresti scoprire che l'aura compare soprattutto in certi periodi, e questo aiuta a capire anche i tuoi fattori scatenanti. Per approfondire, puoi anche consultare la sezione I fattori scatenanti dell'emicrania.

Cosa puoi fare da adesso

Non puoi fermare l'onda dell'aura a comando, ma puoi conoscerla meglio e farti trovare preparata. Ecco qualche passo concreto:

  1. Osserva e annota le prossime aure, anche se brevi.
  2. Se l'aura è nuova o diversa dal solito, o se compare debolezza o difficoltà a parlare che non passa, chiama il 112.
  3. Parla con il tuo medico di pillola, fumo e fattori di rischio.
  4. Se le crisi sono frequenti o ti limitano, chiedi una visita presso un centro cefalee, dove si valutano anche le opzioni di cura. Per un quadro delle terapie, vedi I trattamenti dell'emicrania.

Vivere con l'aura può mettere ansia, soprattutto le prime volte. Capire cosa sta succedendo toglie già una parte di quella paura, e il resto lo si costruisce, un passo alla volta, insieme al medico.

Domande frequenti

L'emicrania con aura è pericolosa?

Di per sé l'aura è un fenomeno temporaneo e reversibile, come indica la Classificazione Internazionale delle Cefalee. Tuttavia, in chi ha emicrania con aura è consigliata una valutazione medica sui fattori di rischio cardiovascolare, come fumo e contraccettivi con estrogeni.

Si può avere l'aura senza mal di testa?

Sì. Il Manuale MSD riferisce che alcune persone hanno l'aura ma non l'emicrania, oppure solo una cefalea leggera. Se succede, è bene parlarne con il medico per escludere altre cause.

L'aura compare sempre prima del dolore?

Non sempre. Secondo la definizione della SISC, il mal di testa può accompagnare l'aura o seguirla entro 60 minuti, quindi in alcune crisi i due fenomeni si sovrappongono.

Chi ha l'aura può prendere la pillola anticoncezionale?

Di solito i medici sconsigliano le pillole con estrogeni a chi ha emicrania con aura, perché possono aumentare il rischio di ictus, come spiega il Manuale MSD. La scelta del metodo però va sempre discussa con il medico o la ginecologa, senza interrompere nulla da sola.

Fonti

Scritto da Laurine Nicoletti, fondatrice di Mellow, che convive con l'emicrania da quando aveva 21 anni. Scopri di più · Come scriviamo i nostri articoli

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