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Donna dai capelli rossi con la mano sulla tempia, che guarda lampi di luce colorati e una macchia scura
Sintomi

Lampi di luce negli occhi: aura emicranica o problema alla vista?

Di Laurine Nicoletti11 min

Stai leggendo o guardando lo schermo, e a un certo punto compare qualcosa che non dovrebbe esserci: lampi di luce negli occhi, una linea a zigzag che brilla e si allarga, una zona del campo visivo che sembra "mancare". Di solito ti spaventi un po', e la domanda arriva subito: è un'aura di emicrania o è qualcosa che riguarda gli occhi?

La risposta breve è che molto spesso è un'aura, cioè un fenomeno che nasce nel cervello e non nell'occhio. Ma ci sono alcune differenze concrete che aiutano a capire quando è tipica e quando conviene farsi vedere in fretta. In questo articolo le vediamo una per una, partendo da ciò che vedi. Se vuoi il quadro generale, trovi tutto nella guida a I sintomi dell'emicrania.

In breve

  • Un'aura visiva tipica dura da 5 a 60 minuti, in genere intorno ai 20, e si sposta nel campo visivo con zigzag o luci tremolanti, di solito in entrambi gli occhi.
  • Lampi improvvisi in un solo occhio, con tanti corpi mobili nuovi o una "tenda" scura, vanno mostrati subito a un oculista.
  • Perdita improvvisa della vista, debolezza, difficoltà a parlare o formicolii di un lato del corpo sono motivi per chiamare il 112.
  • Annotare come sono fatti i tuoi disturbi visivi (forma, durata, un occhio o due) aiuta molto il medico a orientarsi.

Che aspetto ha un'aura visiva tipica?

L'aura visiva tipica è una luce scintillante e tremolante, spesso a zigzag, che compare in entrambi gli occhi e si sposta lentamente nel campo visivo. Il Manuale MSD descrive i bagliori bianchi a zigzag dell'emicrania come disturbi che compaiono prima al centro del campo visivo e poi si allargano, a differenza dei corpi mobili, che sono singole macchie o filamenti.

Chi la vive la racconta in modi diversi: un arco luminoso a "C", un'onda che pulsa, un vetro rotto, una macchia che sfarfalla come l'aria sopra l'asfalto caldo. Spesso al centro resta una zona sfocata o vuota, il cosiddetto scotoma (la macchia cieca), che si ingrandisce mentre i bordi brillano. È il quadro che si chiama scotoma scintillante.

Per molte persone l'aura è fatta solo di questo. Secondo ISSalute, in oltre l'80% dei casi l'aura è costituita unicamente da disturbi visivi, come luci scintillanti, linee ondulate, visione distorta o un deficit in una parte del campo visivo. Una parte più piccola di persone può avere anche formicolii o difficoltà di parola, ne parliamo in Emicrania con aura: come riconoscere i segnali prima del mal di testa.

Un dettaglio utile: il disturbo resta con te anche a occhi chiusi, o cambia poco se copri un occhio. Un'aura nasce nel cervello, per questo la vedi comunque. Se invece i lampi compaiono in un solo occhio e spariscono coprendolo, vale la pena dirlo al medico.

Quanto dura un'aura e cosa succede dopo?

Ogni sintomo dell'aura dura da 5 a 60 minuti, e spesso tutto si risolve in circa 20. È quanto riportano ISSalute e il Manuale MSD, che aggiunge che il fenomeno sparisce prima dalla periferia del campo visivo e poi dal centro.

Dopo l'aura può arrivare il mal di testa, di solito entro un'ora, ma non sempre. Come ricorda IAPB, il dolore di solito non compare durante l'aura ma subito dopo la scomparsa degli scotomi scintillanti, e in molti casi l'aura non è seguita da alcun mal di testa. Quest'ultima situazione ha un nome, emicrania silente, e può spaventare proprio perché "arriva da sola".

Se vuoi capire come si inserisce l'aura nell'intero attacco, con la fase che la precede e quella che la segue, c'è Quanto dura un'emicrania? Le fasi dell'attacco, una per una.

Attenzione a un punto: un'aura che supera l'ora è fuori dallo schema tipico. Secondo il documento sulla diagnosi dell'emicrania della SISC, esami strumentali possono servire soprattutto quando l'aura compare dopo i 40 anni, quando predominano i sintomi "negativi" (come uno scotoma, cioè un buco nella visione) o quando dura troppo a lungo. Non è un motivo per allarmarti, ma per parlarne con il medico.

Emicrania oftalmica, oculare, retinica: che differenza c'è?

Con "emicrania oftalmica" di solito si intende un'aura visiva, che nella maggior parte dei casi è un fenomeno cerebrale e non un problema dell'occhio. Il nome ingannevole nasce dal fatto che il sintomo si vede, ma l'origine non è nell'occhio. Per il quadro completo c'è l'articolo Emicrania oftalmica: cos'è, sintomi e quando preoccuparsi.

Il Manuale MSD indica come tipiche dell'emicrania oculare le luci lampeggianti bilaterali, simultanee, spesso a zigzag nella parte periferica del campo visivo, per circa 10 o 20 minuti.

Esiste poi una forma più rara, l'emicrania retinica, che nelle classificazioni della SISC è descritta con disturbi visivi in un solo occhio (lampi, macchie o perdita della vista), completamente reversibili. Qui serve prudenza, perché un disturbo in un solo occhio può avere altre cause e va sempre valutato da un professionista.

C'è anche un trucco della percezione. Secondo Humanitas, uno scotoma può sembrare presente in un occhio solo anche quando riguarda entrambi, se è spostato lateralmente nel campo visivo. Ecco perché "coprire un occhio alla volta" è un'informazione preziosa da raccontare, ma non basta per fare da sola la diagnosi.

Se vuoi orientarti tra le varie forme, Tipi di emicrania: la mappa delle forme principali ti dà una visione d'insieme.

Quali lampi di luce vanno mostrati all'oculista?

I lampi di luce che vanno mostrati presto all'oculista sono quelli improvvisi, in un occhio solo, soprattutto se compaiono insieme a tanti corpi mobili nuovi o a un'ombra nel campo visivo. In questi casi il sospetto non è l'emicrania ma un problema della retina o del vitreo, il gel trasparente che riempie l'occhio.

Come spiega IAPB, alterazioni della retina o trazioni del vitreo possono dare la sensazione di lampi, simili al flash di una macchina fotografica. Le cause vanno dalle forme più comuni, come il distacco del vitreo (frequente dopo i 50 anni, quando il gel si addensa e tira la retina), fino a condizioni più serie come il distacco di retina. Il distacco del vitreo di per sé è spesso innocuo, ma solo l'oculista può dirlo con un esame del fondo oculare.

I segnali che, secondo Humanitas e IAPB, richiedono una visita oculistica urgente sono:

  • comparsa improvvisa di molti corpi mobili ("mosche volanti");
  • lampi luminosi piuttosto frequenti, in un occhio;
  • campo visivo che si restringe, come se scendesse una tenda o un'ombra.

Un modo semplice per ricordare la differenza: l'aura si muove e si espande, di solito in entrambi gli occhi, e passa in meno di un'ora. I lampi della retina tendono a essere brevi, ripetuti, in un occhio solo, e non seguono lo schema dello zigzag che avanza. Non è una regola assoluta: se hai dubbi, la visita è la scelta giusta, senza sentirti in colpa per "aver disturbato".

Quando un disturbo della vista richiede il 112?

Un disturbo della vista richiede il 112 quando arriva all'improvviso con perdita della vista, oppure insieme a debolezza, formicolii di un lato del corpo, confusione o difficoltà a parlare. Alcuni sintomi dell'emicrania con aura somigliano infatti a quelli di un attacco ischemico transitorio (TIA, una sorta di "mini ictus"), e per questo ISSalute consiglia di chiamare il 112 e andare al pronto soccorso nelle prime occasioni in cui si presentano.

Il Manuale MSD è netto sulla perdita improvvisa della vista: è un'emergenza, e anche se la vista torna da sola può essere il segno di un mini ictus. Vale quindi la pena farsi controllare, senza aspettare di vedere come va.

Segnali che meritano una chiamata rapida:

  • perdita improvvisa della vista, anche solo di una parte del campo visivo, senza lo zigzag e il lento allargarsi tipici dell'aura;
  • debolezza o formicolio di un braccio, di una gamba o di un lato del viso;
  • difficoltà a parlare o a capire gli altri, confusione;
  • un mal di testa improvviso e violento, diverso da tutti quelli che conosci.

Non devi per forza aspettare che compaiano tutti insieme. Se non sei sicura, il 112 è il numero unico di emergenza per questo. Per distinguere meglio quando correre e quando attendere c'è la guida Mal di testa: quando andare al pronto soccorso e quando aspettare.

Che cosa annotare per descrivere lampi e zigzag al medico?

Per descrivere i tuoi lampi di luce al medico servono pochi dettagli precisi, molto più utili di un generico "vedo cose strane". Il medico di famiglia, il neurologo o l'oculista ragionano proprio su queste caratteristiche per capire se si tratta di aura o di altro.

Prova ad annotare, appena puoi:

  • che forma ha (zigzag, arco, puntini, macchia scura, nebbia);
  • dove compare e come si muove (parte dal centro, si allarga, si sposta di lato);
  • un occhio o due: com'è con l'occhio destro coperto e poi con il sinistro;
  • quanto dura, con l'orario di inizio e di fine;
  • cosa succede dopo: mal di testa, nausea, nulla;
  • cosa facevi prima: poco sonno, stress, schermi, digiuno, ciclo.

Se è la prima volta o qualcosa è diverso dal solito, aggiungi anche da quanto tempo hai notato il cambiamento. Altri consigli pratici su cosa segnare nel quotidiano li trovi in Diario dell'emicrania: cosa annotare perché serva davvero.

Cosa fare durante un'aura che già conosci?

Se hai già una diagnosi di emicrania con aura e riconosci il tuo schema, di solito la cosa più semplice è fermarti e aspettare che passi. Secondo ISSalute chi ha un attacco spesso sente il bisogno di restare a riposo, in un ambiente buio e silenzioso.

Alcune abitudini pratiche, senza pretese di "cura":

  • smetti di guidare, di usare scale o di fare attività che richiedono una vista piena finché il disturbo non passa;
  • siediti, abbassa la luce e togli lo sguardo dallo schermo;
  • guarda l'orologio per segnare l'inizio e la fine;
  • ricordati che l'aura passa, di solito in meno di un'ora.

Su farmaci e terapie, compreso cosa prendere e quando, parlane con il tuo medico o con un centro cefalee: non esistono scorciatoie valide per tutti. Se vuoi capire il panorama dei trattamenti in generale, puoi guardare Rimedi per l'emicrania senza farmaci, ricordando che nessun rimedio garantisce risultati.

Conclusione: ciò che vedi conta, quindi annotalo

I lampi di luce negli occhi, gli zigzag e le macchie cieche sono, molto spesso, un'aura: spaventosa la prima volta, ma tipicamente breve e reversibile. Quello che fa la differenza è il modo in cui si presenta: un disturbo che si allarga lentamente in entrambi gli occhi e passa in meno di un'ora racconta una storia diversa da lampi improvvisi in un occhio con una tenda scura, o da una perdita di vista che arriva di colpo.

Se hai dubbi, scegli il professionista giusto: l'oculista per i disturbi che sembrano nell'occhio, il medico di famiglia o il neurologo per le aure che non riconosci o che cambiano, il 112 quando i segnali sono quelli d'urgenza. E nel frattempo, prendi nota di cosa vedi e per quanto tempo: sono informazioni semplici che fanno risparmiare tempo a tutti.

Domande frequenti

I lampi di luce negli occhi sono sempre un'aura di emicrania?

No, non sempre. Possono dipendere anche da cambiamenti del vitreo o della retina, come spiega IAPB. Se compaiono all'improvviso in un solo occhio, con molti corpi mobili o un'ombra nel campo visivo, è bene vedere subito un oculista.

Posso avere un'aura senza mal di testa?

Sì. Secondo IAPB ci sono molti casi di aura non seguiti da mal di testa. Se ti succede spesso, o se compare per la prima volta dopo i 40 anni, vale la pena parlarne con il medico.

Quanto dura un'aura visiva?

Ogni singolo sintomo dell'aura dura da 5 a 60 minuti, e in genere si risolve in circa 20, secondo ISSalute e il Manuale MSD. Se supera l'ora, è un motivo per chiedere un parere medico.

Zigzag in un solo occhio: è emicrania retinica?

Non per forza. Un disturbo che sembra in un solo occhio può in realtà riguardare entrambi, se la macchia è decentrata, come descrive Humanitas. Esiste anche l'emicrania retinica, forma più rara, ma un disturbo monoculare va sempre valutato da un professionista.

Quando devo chiamare il 112 per un disturbo visivo?

Quando la vista si perde all'improvviso, o il disturbo arriva insieme a debolezza, formicolii di un lato del corpo, confusione o difficoltà a parlare. Il Manuale MSD considera la perdita improvvisa della vista un'emergenza, anche se poi la vista torna.

Fonti

Scritto da Laurine Nicoletti, fondatrice di Mellow, che convive con l'emicrania da quando aveva 21 anni. Scopri di più · Come scriviamo i nostri articoli

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