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Uomo pensieroso con la mano sul mento, indeciso tra restare a casa o andare in ospedale
Diagnosi

Mal di testa: quando andare al pronto soccorso e quando aspettare

Di Laurine Nicoletti11 min

Hai un mal di testa che non assomiglia a nessuno dei tuoi soliti, oppure ne hai uno forte e ti stai chiedendo se sia il caso di correre in ospedale. Succede a molte persone, anche a chi convive con l'emicrania da anni. Sapere mal di testa: quando andare al pronto soccorso e quando invece si può aspettare aiuta a decidere con più calma.

La buona notizia è che la grande maggioranza dei mal di testa non è pericolosa. Esistono però alcuni segnali precisi che meritano un controllo medico rapido. In questo articolo li vediamo uno per uno, senza allarmismi e senza fare diagnosi a distanza: solo un medico può valutarti di persona. Se stai cercando una visione più ampia su come affrontare gli attacchi, trovi tutto nella nostra sezione La diagnosi dell'emicrania.

In breve

  • Un mal di testa improvviso, fortissimo e mai provato prima, oppure accompagnato da sintomi neurologici nuovi (debolezza, difficoltà a parlare, vista alterata), è un motivo per chiamare il 112/118 o andare al pronto soccorso.
  • Febbre con collo rigido, mal di testa dopo un trauma alla testa o una cefalea che compare per la prima volta dopo i 50 anni richiedono un parere medico rapido.
  • Un mal di testa che conosci bene, con il tuo schema abituale, di solito si può gestire con calma e se ne può parlare al medico di base.
  • Questo articolo non sostituisce una visita: se hai un dubbio serio, è sempre meglio chiedere a un professionista.

Mal di testa: quando andare al pronto soccorso?

Il pronto soccorso serve quando il mal di testa è improvviso, nuovo e molto diverso da quelli che conosci, oppure quando si associa a sintomi neurologici. Il percorso per le cefalee dell'AUSL di Bologna indica che per un mal di testa non traumatico l'accesso al pronto soccorso non è raccomandato di routine, ma è giustificato se l'esordio è acuto, improvviso, inusuale e del tutto atipico.

In concreto, ecco le situazioni in cui conviene non aspettare:

  • Un dolore che arriva come un colpo e raggiunge il massimo in pochi secondi o minuti, spesso descritto come il peggiore della vita. Si parla di cefalea "a rombo di tuono": secondo my-personaltrainer.it il picco arriva in meno di un minuto e dura almeno 5 minuti.
  • Mal di testa con febbre e collo rigido: il Manuale MSD invita a rivolgersi subito a un medico, perché questa combinazione può indicare una meningite, cioè un'infezione delle membrane che avvolgono il cervello.
  • Sintomi neurologici nuovi: debolezza o formicolio su un lato del corpo, bocca storta, parola confusa, confusione, vista improvvisamente alterata, difficoltà a camminare.
  • Mal di testa dopo un colpo alla testa, soprattutto se peggiora o compaiono vomito, forte sonnolenza o confusione.
  • Convulsioni o perdita di coscienza.

Se compaiono sintomi come bocca storta, braccio debole o parola confusa, non bisogna aspettare che passino: in Italia si chiama il 112 o il 118. Il tempo conta, ed è meglio un controllo "inutile" che un ritardo.

Tra le cause possibili di una cefalea a rombo di tuono, my-personaltrainer.it cita emorragia cerebrale, ictus, aneurisma, meningite o dissezioni arteriose. Non serve che tu le ricordi: serve solo sapere che sono rare, ma che il medico del pronto soccorso è la persona giusta per escluderle.

Quando chiedere un parere medico presto, anche se non è un'emergenza

Alcuni segnali non richiedono il pronto soccorso immediato, ma meritano una visita nei giorni successivi, senza rimandare per settimane. Il Manuale MSD elenca tra i campanelli d'allarme una cefalea che peggiora progressivamente (per frequenza o per intensità) e una cefalea che inizia dopo i 50 anni.

Chiama il tuo medico di medicina generale se ti riconosci in una di queste situazioni:

  • Il tuo schema è cambiato: gli attacchi sono più frequenti, più intensi o diversi da prima, senza un motivo evidente.
  • Un mal di testa nuovo che non hai mai avuto e che non se ne va.
  • Un dolore che ti sveglia di notte o che peggiora in modo costante giorno dopo giorno.
  • Il mal di testa compare per la prima volta dopo i 50 anni.
  • Gli antidolorifici non fanno più l'effetto di prima, o li prendi molto spesso. Non cambiare nulla da sola: è proprio un tema da discutere con il medico.

Se hai mal di testa quasi ogni giorno, ti può essere utile anche l'articolo su mal di testa tutti i giorni, dove spieghiamo le cause più comuni e quando è utile approfondire.

Il medico di base può visitarti, decidere se servono esami e, quando serve, indirizzarti a un centro specializzato. In Italia esistono i centri cefalee pubblici, a cui il medico può indirizzarti nelle diverse regioni.

Quando puoi aspettare con tranquillità

Se il mal di testa è uguale ai tuoi soliti attacchi, senza nulla di nuovo, di solito puoi gestirlo con calma e parlarne al tuo medico alla prossima visita. L'emicrania è una condizione molto comune, con attacchi che spesso seguono uno schema riconoscibile: dolore pulsante, spesso da un lato, con nausea e fastidio per luce e rumori.

Probabilmente puoi stare tranquilla se:

  • riconosci i tuoi sintomi tipici, compresa un'eventuale aura che conosci già;
  • il dolore sale in modo graduale, non come un colpo improvviso;
  • non ci sono febbre, collo rigido, debolezza, confusione o altri sintomi nuovi;
  • non c'è stato nessun trauma alla testa;
  • l'attacco passa nei tempi che ti sono familiari (se vuoi capire quali, leggi quanto dura un'emicrania).

Anche in questo caso, restano valide due regole semplici: fidati di ciò che noti e, se qualcosa ti sembra diverso, chiedi. Non devi dimostrare niente a nessuno per avere un controllo.

Un'aura diversa dal solito: c'è motivo di preoccuparsi?

Un'aura che conosci bene, e che si comporta come sempre, di solito non è un campanello d'allarme. Un'aura diversa dal solito, invece, merita attenzione. L'aura è l'insieme di sintomi temporanei (luci a zig-zag, macchie nella vista, formicolii, difficoltà a trovare le parole) che precede o accompagna il mal di testa in una parte delle persone con emicrania. Ne parliamo in dettaglio in emicrania con aura e in emicrania oftalmica.

Secondo Torrinomedica, ogni sintomo dell'aura dura di solito tra 5 e 60 minuti, e davanti a un'aura prolungata o che compare dopo i 40 anni il medico può valutare ulteriori accertamenti.

Alcuni segnali sono quindi da non ignorare:

  • un'aura che dura molto più del solito, o che non passa;
  • un'aura nuova, per esempio con debolezza di un lato del corpo, vertigini forti, parola farfugliata o doppia visione, che non avevi mai avuto;
  • sintomi che arrivano all'improvviso e al massimo dell'intensità, invece di svilupparsi gradualmente.

Esistono forme rare di emicrania con aura, come quella emiplegica o basilare, che possono dare perdita di forza o disturbi dell'equilibrio. Il problema è che questi sintomi somigliano a quelli di un ictus, e dall'esterno è impossibile distinguerli. Per questo, se compaiono per la prima volta o all'improvviso, la scelta più prudente è il pronto soccorso.

Situazioni particolari da conoscere

In alcuni momenti della vita o contesti, il mal di testa va valutato con più attenzione.

In gravidanza e dopo il parto

Un mal di testa nuovo e persistente, soprattutto nella seconda parte della gravidanza o dopo il parto, va riferito subito al medico o all'ostetrica. Il Manuale MSD descrive la preeclampsia come una condizione legata alla pressione alta che può comparire in gravidanza o dopo il parto e che può dare, tra gli altri sintomi, mal di testa e disturbi della vista. Non è una cosa da gestire da sole.

Dopo un colpo alla testa

Dopo un trauma, il mal di testa e le vertigini possono essere segni di una commozione cerebrale. Il Manuale MSD indica cefalea e capogiri tra i sintomi più comuni e raccomanda di rivolgersi a un medico. Se il dolore peggiora, compare vomito ripetuto o sei insolitamente confusa o sonnolenta, vai in pronto soccorso.

Nei bambini e negli adolescenti

Anche i più piccoli possono avere emicrania, ma nei bambini la febbre con collo rigido o sonnolenza insolita richiede sempre un controllo rapido. Se sei una mamma o un papà, trovi una guida dedicata in emicrania nei bambini e negli adolescenti.

Se hai già una diagnosi di emicrania

Avere l'emicrania non ti protegge da altri problemi, e per questo la regola resta la stessa: se il mal di testa è diverso dal tuo solito, vale la pena farlo controllare. Non è un segno di debolezza né un'esagerazione.

Perché non sempre ti fanno una TAC o una risonanza?

Nella maggior parte dei casi di emicrania tipica, TAC e risonanza magnetica non servono, perché il cervello di chi ha emicrania non mostra alterazioni visibili agli esami. Lo spiega il Centro Diagnostico Ippocrate: non esiste un test specifico per diagnosticare l'emicrania, e gli esami di imaging diventano importanti quando ci sono segnali d'allarme o un esame neurologico anomalo.

Se il medico non ti prescrive una TAC dopo averti visitata, di solito è una buona notizia: significa che la storia e i sintomi che racconti, insieme all'esame, non fanno pensare a niente di preoccupante. Nel percorso dell'AUSL di Bologna si legge che è il medico di pronto soccorso a decidere se seguire un percorso specifico o rimandare la persona al medico di famiglia.

Se invece senti il bisogno di un controllo in più, dillo con franchezza: spiegare le tue paure fa parte della visita.

Come prepararti senza stressarti

Ti basta arrivare dal medico con poche informazioni chiare, scritte prima, invece di cercare di ricordare tutto sul momento. Sono informazioni che aiutano qualsiasi professionista, in pronto soccorso o in ambulatorio.

Prova a annotare:

  1. Quando è iniziato il mal di testa e se è arrivato all'improvviso o gradualmente.
  2. Dove lo senti e com'è il dolore (pulsante, a morsa, come una pugnalata).
  3. Cosa lo accompagna: nausea, febbre, aura, disturbi della vista, formicolii, debolezza.
  4. Quanto dura e se è diverso dai precedenti.
  5. Cosa hai preso e se ha funzionato: porta con te l'elenco dei farmaci che assumi, senza modificare nulla di tua iniziativa.
  6. Eventi recenti: colpi alla testa, gravidanza, cambi di terapia, stress forte, poco sonno.

Se tieni un diario degli attacchi, avrai già molte di queste risposte. Può aiutarti anche a capire quali sono i tuoi fattori scatenanti. Quando hai un mal di testa forte, non è il momento di scrivere un romanzo: bastano due appunti sul telefono.

Cosa ricordare quando hai un dubbio

Se stai pensando a mal di testa quando andare al pronto soccorso, ti basta un riassunto in tre livelli:

  • Subito (112/118 o pronto soccorso): dolore improvviso e fortissimo, sintomi neurologici nuovi, febbre con collo rigido, trauma alla testa con peggioramento, convulsioni.
  • Presto (medico di base nei prossimi giorni): mal di testa nuovo o che cambia, che peggiora nel tempo, che inizia dopo i 50 anni, che ti sveglia di notte, o in gravidanza e dopo il parto.
  • Con calma (alla prossima visita): attacchi uguali ai tuoi soliti, con lo schema che conosci.

Se non sai in quale livello rientri, scegli quello più prudente. I medici non si aspettano che tu faccia la diagnosi da sola: il loro lavoro è proprio questo. E se parlare di terapie ti incuriosisce, ad esempio dei triptani, ricorda che ogni scelta di cura va discussa con il medico, non decisa da soli.

Domande frequenti

Un mal di testa molto forte è sempre un'emergenza?

No. Un'emicrania può essere molto intensa senza essere pericolosa. Conta di più il modo in cui compare: un dolore improvviso, mai provato prima, che arriva al massimo in pochi secondi o minuti, oppure accompagnato da sintomi neurologici nuovi, va valutato subito, come indicano il Manuale MSD e il percorso dell'AUSL di Bologna.

Il mal di testa con la febbre è pericoloso?

Di solito la febbre dà mal di testa per cause banali, come un'influenza. Se però la febbre si accompagna a collo rigido, il Manuale MSD raccomanda di consultare subito un medico, perché potrebbe trattarsi di una meningite.

Come distinguo un'aura da un ictus?

Da sola non puoi, ed è proprio per questo che non devi provarci. L'aura di solito si sviluppa gradualmente e passa entro un'ora, mentre sintomi improvvisi come debolezza di un lato, bocca storta o parola confusa richiedono i soccorsi. Se è la prima volta, o se l'aura è diversa dal solito, chiama il 112/118.

Se ho l'emicrania devo fare una risonanza?

Non necessariamente. Nell'emicrania tipica, con esame neurologico normale, di solito l'imaging non serve, come spiega il Centro Diagnostico Ippocrate. Sarà il tuo medico a valutare se, nel tuo caso, ci sono motivi per prescriverla.

A chi posso rivolgermi se i mal di testa non mi danno tregua?

Il primo passo è il medico di medicina generale, che può indirizzarti a un neurologo o a un centro cefalee.

Fonti

Scritto da Laurine Nicoletti, fondatrice di Mellow, che convive con l'emicrania da quando aveva 21 anni. Scopri di più · Come scriviamo i nostri articoli

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