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Uomo con occhiali e occhi chiusi, con la mano sulla nuca dolorante e le vertebre cervicali evidenziate in rosso dietro di lui
Diagnosi

Mal di testa da cervicale: quando viene dal collo e quando è emicrania

Di Laurine Nicoletti11 min

Ti svegli con la nuca dura come un sasso, il dolore sale verso la testa e ti chiedi: è la cervicale o sta arrivando un'emicrania? Oppure lavori ore al computer, senti le spalle tirare e il mal di testa parte sempre da dietro il collo. Quando si parla di mal di testa da cervicale si mettono spesso nello stesso calderone cose molto diverse.

In questo articolo vediamo perché il collo fa male durante un attacco di emicrania, cosa si intende davvero per cefalea cervicogenica (cioè un mal di testa che nasce dal collo), in cosa le due situazioni si assomigliano e si distinguono, e come raccontare tutto al medico senza dover indovinare da sola la diagnosi. Se vuoi una visione d'insieme su come si arriva a riconoscere un'emicrania, trovi la guida generale su La diagnosi dell'emicrania.

In breve

  • Il dolore o la rigidità al collo sono un sintomo comune dell'emicrania: il Manuale MSD cita il dolore al collo tra i segnali che possono annunciare l'attacco (il prodromo).
  • La cefalea cervicogenica è un mal di testa che parte da articolazioni, muscoli o nervi del collo: di solito è unilaterale, peggiora con certi movimenti del collo e si accompagna a rigidità.
  • Le due forme possono sembrare identiche e perfino convivere: solo il medico, con visita e storia clinica, può dire quale hai.
  • Collo rigido con febbre alta e forte mal di testa è un segnale d'allarme: il Manuale MSD consiglia di rivolgersi subito a un medico.

Mal di testa da cervicale: di cosa parliamo davvero?

"Mal di testa da cervicale" è un'espressione di uso comune, non un termine medico preciso. Sotto questa etichetta, nel linguaggio di tutti i giorni, finiscono almeno tre situazioni diverse.

  • Emicrania con dolore al collo: il mal di testa è di origine neurologica e la nuca fa male come parte dell'attacco.
  • Cefalea tensiva: un dolore diffuso, spesso a fascia, con muscoli di collo e testa contratti.
  • Cefalea cervicogenica: il dolore nasce da strutture del collo e si sente alla testa.

Il punto è che la parola "cervicale" fa pensare a un problema della colonna, mentre molto spesso il collo è solo il posto dove senti il dolore. Per questo evitare le etichette fai da te è già un buon primo passo. Se vuoi ripassare le basi, puoi leggere anche la differenza tra emicrania e mal di testa e la mappa dei tipi di emicrania.

Perché la nuca fa male durante un'emicrania?

La nuca fa spesso male durante un'emicrania perché il dolore al collo fa parte dei sintomi dell'attacco, non è necessariamente la sua causa. Il Manuale MSD per i pazienti indica infatti che il prodromo, la fase che annuncia l'emicrania, può comprendere cambiamenti d'umore, dolore al collo, desiderio di cibo o perdita di appetito.

Il prodromo è più comune di quanto si pensi: secondo My-personaltrainer riguarda circa il 60% di chi ha emicrania e può comparire da alcune ore a un paio di giorni prima del dolore. Questo spiega un'esperienza che molte conoscono: senti il collo tirare, pensi di aver dormito male, e dopo qualche ora arriva l'emicrania. Il collo teso non l'ha scatenata: era già un avviso.

Cosa lega il collo alla testa

Una spiegazione che gli studi propongono riguarda il cosiddetto complesso trigemino-cervicale: nel tronco encefalico le fibre nervose del nervo trigemino (che porta le sensazioni dolorose di faccia e testa) e quelle dei primi nervi del collo convergono sugli stessi neuroni. Il cervello può così "confondere" l'origine del dolore e proiettarlo sulla nuca. Ne parla, tra gli altri, una tesi del master in terapia manuale dell'Università di Genova, che ricorda anche come il legame tra funzione del collo ed emicrania sia ancora poco chiaro.

Se ti interessa capire cosa succede nel cervello durante un attacco, nell'articolo sulle cause dell'emicrania trovi un quadro semplice.

Cos'è una cefalea cervicogenica?

La cefalea cervicogenica è un mal di testa secondario, cioè causato da un problema in un'altra parte del corpo: in questo caso le strutture del collo. Torrino Medica la descrive come una forma in cui il dolore origina da articolazioni, muscoli, legamenti o nervi del collo e viene percepito alla testa.

Le caratteristiche più citate sono queste:

  • il dolore spesso comincia nella zona del collo o della nuca e può salire verso la sommità del capo, la fronte o attorno agli occhi;
  • è in molti casi da un solo lato, anche se non è una regola assoluta;
  • viene descritto come profondo e gravativo, meno tipicamente pulsante dell'emicrania;
  • compare o peggiora con certi movimenti o posizioni mantenute del collo, e il collo può essere meno mobile o dolente alla pressione.

Il Manuale MSD per i professionisti inserisce la cefalea cervicogenica tra le cefalee secondarie. Resta un tema dibattuto tra gli specialisti: la diagnosi non si fa con un esame "spia" semplice, ma ragionando su storia, visita e risposta ai trattamenti.

Emicrania o cefalea cervicogenica: le differenze da osservare

Emicrania e cefalea cervicogenica possono assomigliarsi molto, ma ci sono alcuni indizi che il medico valuta con attenzione. Nessuno di questi, da solo, basta a decidere: sono spunti per raccontare meglio ciò che senti.

Cosa osservarePiù tipico dell'emicraniaPiù tipico della forma cervicogenica
Dove inizia il doloreTempie, fronte, dietro un occhio; il collo si aggiungeCollo o nuca, poi sale verso la testa
Che tipo di dolorePulsante, intenso, peggiora con lo sforzo fisicoProfondo, gravativo, talvolta trafittivo
Cosa lo fa peggiorareLuce, rumori, odori, movimentoMovimenti o posture del collo
Sintomi associatiNausea, fastidio a luce e rumoriRigidità, collo meno mobile, dolore alla palpazione

Le caratteristiche dell'emicrania in colonna sinistra sono quelle descritte dal Manuale MSD: dolore pulsante da moderato a grave, aggravato da attività fisica, luce, rumore o odori, spesso con nausea. Quelle della colonna destra provengono invece da Torrino Medica. Se la nausea è il sintomo che ti pesa di più, leggi anche emicrania e nausea.

E la cefalea tensiva?

Una terza possibilità è la cefalea tensiva, che di solito dà un dolore da lieve a moderato, descritto come pressione o fascia attorno alla testa, su entrambi i lati. My-personaltrainer segnala che spesso i muscoli del collo e della nuca sono dolenti alla pressione. Anche questa può farti pensare alla "cervicale", ma è un'altra cosa.

Possono esserci più forme insieme

Una persona può avere più tipi di mal di testa contemporaneamente. Questo è uno dei motivi per cui l'autodiagnosi è così difficile: un collo contratto non esclude un'emicrania, e un'emicrania non esclude un problema al collo. Se hai spesso dolore, nell'articolo sul mal di testa tutti i giorni trovi le cause più comuni.

Come parlarne al medico senza autodiagnosticarti?

Il modo migliore è portare al medico fatti osservati, non una diagnosi già pronta. Frasi come "ho la cervicale" o "è sicuramente emicrania" rischiano di orientare tutto in una direzione. Meglio descrivere cosa succede, quando e con cosa si accompagna.

Ecco cosa può essere utile annotare per qualche settimana:

  • Dove inizia il dolore (nuca, tempia, dietro l'occhio) e dove si sposta;
  • da che lato si sente, e se cambia da un attacco all'altro;
  • cosa lo peggiora: movimenti del collo, luce, rumori, sforzo fisico;
  • se ci sono nausea, fastidio a luce e rumori o disturbi visivi;
  • quanto dura e quanto è intenso, su una scala da 1 a 10;
  • cosa c'era prima: ore di scrivania, poco sonno, stress, ciclo mestruale, giornata di cielo grigio.

Un diario fatto bene vale più di mille ricordi sfocati. Se vuoi qualche idea su cosa segnare, c'è la guida al diario dell'emicrania. Puoi anche raccontare al medico se vai da un fisioterapista o se hai avuto traumi, colpi di frusta o cadute: sono dettagli che aiutano.

Cosa può fare il medico

Di solito il medico parte dalla tua storia e da una visita: guarda come si muove il collo, dove senti dolore alla pressione, se ci sono segni neurologici. In base a quello che emerge può decidere di approfondire o di indirizzarti a un neurologo, magari a un centro cefalee. Non serve chiedere esami "per sicurezza": sarà lui a valutare se servono. Sul tema delle cure, ricorda che non spetta a te scegliere cosa prendere o cambiare: ne parli con il medico.

Collo rigido e mal di testa: quando farsi vedere in fretta

Collo rigido con febbre e forte mal di testa è una combinazione da non sottovalutare. Secondo il Manuale MSD, febbre e collo rigido, tanto che abbassare il mento verso il petto è doloroso o impossibile, sono segnali d'allarme: una cefalea intensa con questi segni può indicare una meningite e chi li ha deve consultare subito un medico.

Questo non significa che ogni collo rigido sia pericoloso, anzi: nella grande maggioranza dei casi la nuca tesa durante un'emicrania è innocua. Ma vale la pena conoscere i segnali che cambiano il quadro. Secondo My-personaltrainer, sono da valutare con urgenza un mal di testa che arriva all'improvviso e raggiunge subito la massima intensità, il più forte mai provato e diverso dal solito, oppure associato a confusione, difficoltà a parlare, debolezza da un lato del corpo, problemi importanti della vista o comparso dopo un trauma alla testa.

Se hai dubbi, la guida su quando andare al pronto soccorso per un mal di testa ti aiuta a orientarti. In caso di forte preoccupazione puoi anche chiamare il tuo medico di base o la guardia medica: meglio un controllo in più.

In pratica: prenderti cura della nuca senza sensi di colpa

Una nuca dolorante non è una tua colpa: non devi sentirti sbagliata per la postura o per le ore al computer. Il collo può essere teso perché sta arrivando un attacco, perché sei stressata, o per tutte e due le cose insieme, e le cause spesso si intrecciano (puoi approfondire il legame nell'articolo sull'emicrania da stress).

Alcune idee generali, da condividere con il medico o il fisioterapista:

  • cambiare posizione ogni tanto invece di restare ferma per ore;
  • notare i momenti in cui la nuca si tende, senza forzare la sua tensione a sciogliersi;
  • non affidarti da sola a manipolazioni o "aggiustamenti": prima di provarli, parlane con il medico.

Per una panoramica onesta su cosa aiuta davvero e cosa no senza farmaci, leggi rimedi per l'emicrania senza farmaci. Per qualsiasi trattamento, fisioterapia compresa, il consiglio è sempre di parlarne prima con il medico.

Conclusione

Il mal di testa da cervicale non è una diagnosi, è un modo di dire che può nascondere un'emicrania, una cefalea tensiva o una cefalea cervicogenica. Il collo dolorante è molto frequente durante un attacco di emicrania e, da solo, non ti dice che il problema è nella colonna.

Non devi risolvere l'enigma da sola: il tuo compito è osservare e raccontare, quello del medico è mettere insieme i pezzi. Qualche settimana di appunti precisi, e il confronto diventa molto più semplice.

Domande frequenti

Il dolore al collo può essere un segno che sta per arrivare un'emicrania?

Sì, per alcune persone sì. Il Manuale MSD indica il dolore al collo tra i sintomi che possono comparire nel prodromo, la fase che precede l'attacco. Se ti accorgi che succede spesso, annotarlo può aiutarti a riconoscere l'attacco prima.

Come faccio a capire se il mal di testa viene dalla cervicale?

Da sola non puoi saperlo con certezza. Indizi come un dolore che parte dal collo, da un solo lato, e peggiora con certi movimenti fanno pensare a una cefalea cervicogenica, ma serve la valutazione del medico, che può trovare anche un'emicrania o più forme insieme.

La cefalea cervicogenica si cura con la fisioterapia?

Dipende dal caso e va deciso con il medico. Meglio non iniziare percorsi da sola senza una diagnosi.

Collo rigido e mal di testa: devo preoccuparmi?

Nella maggior parte dei casi un collo teso durante un'emicrania non è pericoloso. Se però la rigidità arriva con febbre alta e forte mal di testa, o se il dolore è improvviso e diverso da tutti i precedenti, rivolgiti subito a un medico o al pronto soccorso.

Che specialista devo vedere per il mal di testa dalla nuca?

Il primo riferimento è il medico di base, che può indirizzarti a un neurologo o a un centro per la cura delle cefalee. Se segui un percorso con fisioterapista o ortopedico, informa sempre il medico che ti segue per il mal di testa.

Fonti

Scritto da Laurine Nicoletti, fondatrice di Mellow, che convive con l'emicrania da quando aveva 21 anni. Scopri di più · Come scriviamo i nostri articoli

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