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Donna con una mano sulla tempia e gli occhi chiusi, in una stanza tranquilla con luce soffusa
Sintomi

Emicrania dietro l'occhio: perché il dolore si piazza da un lato

Di Laurine Nicoletti11 min

Senti una fitta che parte dietro l'occhio e sale verso la tempia, sempre da un lato. Oppure l'ultima volta era a destra e questa volta è a sinistra, e ti chiedi se sia normale. Forse ti è anche venuto il dubbio che sia qualcosa di diverso dall'emicrania.

L'emicrania dietro l'occhio è una delle presentazioni più comuni: il dolore tende a restare su un lato e a concentrarsi nella zona di fronte, occhio e tempia. In questo articolo vediamo perché il dolore si "sceglie" quel punto, perché può cambiare lato da un attacco all'altro e come distinguerlo da altri mal di testa, compresa la cefalea a grappolo. Se vuoi una visione d'insieme, trovi la guida completa su I sintomi dell'emicrania.

In breve

  • Il dolore dell'emicrania è unilaterale in più della metà dei casi, secondo le indicazioni della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), ma può essere anche su entrambi i lati.
  • Il cambio di lato da un attacco all'altro è comune e, per la SISC, è un elemento a favore dell'emicrania; un dolore sempre nello stesso punto va invece approfondito con il medico.
  • La cefalea a grappolo dà un dolore atroce attorno all'occhio, con occhio che lacrima e naso chiuso dallo stesso lato, ed è più frequente negli uomini (Manuale MSD).
  • La sede del dolore è un indizio utile, non una diagnosi: per sapere di che mal di testa si tratta serve il medico.

Dove fa male l'emicrania più spesso?

Il dolore dell'emicrania si trova di solito su un lato della testa, spesso nella zona frontale e della tempia. Il Manuale MSD la descrive come un dolore di solito monolaterale ma talvolta bilaterale, in genere a distribuzione frontotemporale, descritto come pulsante o lancinante.

Questo non significa che debba andare sempre così. La SISC ricorda che il dolore emicranico è unilaterale in più del 50% dei casi: vuol dire che in tante persone, in molti attacchi, interessa tutta la testa o entrambi i lati, e va bene lo stesso.

Le sedi che le persone descrivono più spesso sono:

  • dietro o sopra l'occhio, come se qualcuno premesse dall'interno;
  • la tempia, con una pulsazione che si sente anche al tatto;
  • la fronte, da un lato o su tutta la linea;
  • la nuca e il collo, da soli o insieme al resto.

Sono descrizioni, non una regola. Non c'è un "posto giusto" in cui l'emicrania deve fare male: contano di più il tipo di dolore (pulsante, peggiora con il movimento), la durata e i sintomi che lo accompagnano, come nausea o fastidio per luce e rumori. Ne parliamo anche in Differenza tra emicrania e mal di testa.

Perché l'emicrania dietro l'occhio è così frequente?

Il dolore si colloca spesso attorno all'occhio perché le strutture sensibili al dolore della testa sono collegate al nervo trigemino, che porta le sensazioni di fronte, occhio e viso. Quando durante un attacco quel sistema si attiva, è facile che tu senta il dolore proprio lì.

Più nel dettaglio, il ramo superiore del nervo trigemino (il nervo oftalmico) porta le sensazioni dalla regione dell'occhio, dalla fronte e dal cuoio capelluto. Nell'emicrania sembra entrare in gioco il cosiddetto sistema trigemino-vascolare, cioè i nervi e i vasi che avvolgono il cervello, come spiega anche questa pagina sul cervello durante un attacco. Il quadro completo dei meccanismi è ancora in parte oggetto di studio, quindi è giusto dire che non tutto è chiarito.

Se vuoi capire meglio cosa succede nel cervello, ti consiglio Cause dell'emicrania: cosa succede davvero nel tuo cervello.

Dolore dietro l'occhio e disturbi visivi: è la stessa cosa?

Non sempre. Puoi avere dolore dietro l'occhio senza alcun disturbo della vista, ed è la situazione più comune. I lampi, le macchie o le linee a zig zag appartengono invece all'aura, che non compare in tutti gli attacchi.

Il nome "emicrania oftalmica" crea spesso confusione: ne parliamo in Emicrania oftalmica: cos'è, sintomi e quando preoccuparsi. Se invece il tuo dolore arriva senza aura, trovi i dettagli in Emicrania senza aura: sintomi, durata e differenze con l'emicrania con aura.

Il dolore può cambiare lato da un attacco all'altro?

Sì, può cambiare lato, ed è anzi piuttosto tipico. Per la SISC, nell'emicrania c'è in genere un'alternanza di lato, mentre un dolore localizzato sempre nella stessa sede suggerisce un approfondimento diagnostico.

In pratica puoi avere un attacco a destra il lunedì, uno a sinistra tre settimane dopo e un altro ancora su tutta la testa. Non è un segno che "qualcosa non va" o che la diagnosi sia sbagliata. Il lato in cui compare il dolore non indica che quella parte del cervello sia più "malata" dell'altra.

Se invece il dolore è sempre e rigorosamente dallo stesso lato, senza mai spostarsi, vale la pena dirlo al medico. Non è un motivo di allarme in sé, ma è una di quelle informazioni che il medico vuole conoscere per escludere altre cause.

Emicrania, cefalea tensiva o collo: come distinguerli?

La differenza principale sta nel tipo di dolore: pulsante e da un lato nell'emicrania, a fascia e su entrambi i lati nella cefalea tensiva. Anche i sintomi che arrivano insieme al dolore aiutano a capire.

Questa tabella riassume le differenze più utili, in base a quello che riportano Humanitas e Torrino Medica:

EmicraniaCefalea tensiva
SedeSpesso un lato, fronte e tempiaEntrambi i lati, tutta la testa
Tipo di dolorePulsante, da moderato a forteCostrittivo, come un cerchio o un casco, da lieve a moderato
Con il movimentoPeggioraDi solito non peggiora
Nausea, luce e rumoriFrequentiRari o lievi

Puoi leggere di più nella pagina Tipi di emicrania, che ti aiuta a orientarti tra le forme principali.

E il collo c'entra?

Il collo spesso fa male anche durante un attacco di emicrania, quindi la nuca rigida non esclude l'emicrania. Il dolore nella zona occipitale (dietro la testa) può essere un sintomo dell'attacco, ma anche il segno di un mal di testa che nasce dal collo o dai muscoli.

Capire quale dei due sia protagonista non è semplice e spesso serve una visita. Trovi un approfondimento in Mal di testa da cervicale: quando viene dal collo e quando è emicrania. Ricorda anche che i sintomi possono sovrapporsi: è possibile avere emicrania e tensione muscolare insieme.

Emicrania dietro l'occhio o cefalea a grappolo?

La cefalea a grappolo è un mal di testa diverso dall'emicrania, con un dolore brevissimo ma atroce attorno a un occhio, accompagnato da segni sullo stesso lato del viso. Si può confondere con l'emicrania perché in entrambi i casi il dolore è da un lato e vicino all'occhio, ma diverse caratteristiche aiutano a separarle.

Le differenze principali, secondo il Manuale MSD e Humanitas, sono queste:

  • Durata: gli attacchi di grappolo durano da 15 minuti a circa tre ore, mentre l'emicrania va da 4 a 72 ore.
  • Segni sull'occhio e sul naso: nel grappolo, dallo stesso lato del dolore, l'occhio lacrima e il naso si chiude o cola; a volte la palpebra cala o il viso arrossisce.
  • Comportamento: chi ha un grappolo è agitato e tende a camminare, mentre chi ha un'emicrania preferisce restare ferma in una stanza buia e silenziosa (Humanitas).
  • Ritmo: gli attacchi di grappolo arrivano spesso alla stessa ora, anche di notte, in periodi di settimane o mesi alternati a lunghe pause.
  • Chi colpisce: il grappolo è più frequente negli uomini, con esordio tipico tra i 20 e i 40 anni; l'emicrania è molto più comune nelle donne.

Nel grappolo, inoltre, il dolore resta sempre dallo stesso lato durante un periodo di attacchi. Nell'emicrania, come abbiamo visto, il lato può alternarsi.

L'Istituto Superiore di Sanità, con il portale ISSalute, dedica una pagina alla cefalea a grappolo. Se ti riconosci in questa descrizione, non aspettare e parlane con il medico di famiglia o con un neurologo: esistono cure specifiche, diverse da quelle dell'emicrania.

Quando un dolore da un lato merita un parere medico?

Un dolore da un lato è quasi sempre emicrania o un altro mal di testa primario, ma in alcuni casi conviene farsi vedere. Quello che conta è come cambia rispetto al solito, più che il punto in cui fa male.

Chiedi un parere al medico se:

  • il dolore è sempre nello stesso punto, senza mai spostarsi;
  • i mal di testa sono nuovi, cambiati o sempre più frequenti rispetto a quelli che conosci;
  • gli attacchi ti svegliano di notte alla stessa ora, con occhio che lacrima e naso chiuso;
  • ti sembra che i farmaci che usi non funzionino più come prima.

Il Manuale MSD indica invece come segnali che richiedono una valutazione medica immediata un mal di testa che diventa fortissimo in pochi secondi (il cosiddetto "a rombo di tuono"), la febbre con collo rigido, oppure debolezza improvvisa, difficoltà a parlare, cambiamenti della vista o confusione. In questi casi non aspettare: leggi anche Mal di testa: quando andare al pronto soccorso e quando aspettare.

Se invece il tuo mal di testa dura giorni o non passa, puoi approfondire in Emicrania che non passa. Questo articolo non può dirti di che mal di testa si tratta: solo il medico può farlo.

Come tenere traccia di dove ti fa male

Annotare il punto del dolore e il lato per ogni attacco è il modo più semplice per vedere uno schema che a memoria sfugge. Dopo qualche settimana puoi accorgerti, per esempio, che il lato cambia, o che gli attacchi con dolore dietro l'occhio coincidono con certi periodi.

Per ogni crisi può essere utile ricordare:

  • dove senti il dolore (dietro l'occhio, tempia, nuca) e su quale lato;
  • come lo descriveresti (pulsante, a fascia, trafittura);
  • quanto dura e che intensità ha, da 1 a 10;
  • cosa lo accompagna (nausea, luce, occhio che lacrima, naso chiuso);
  • cosa è successo nelle ore prima: sonno, stress, pasti, ciclo.

Su cosa scrivere e come rendere il diario davvero utile ti basta leggere Diario dell'emicrania: cosa annotare perché serva davvero. Portare questi appunti alla visita aiuta il medico a capire meglio i tuoi attacchi, e se vuoi sapere a chi rivolgerti c'è la guida Emicrania, quale specialista consultare.

Il punto del dolore è un indizio, non una sentenza

Dove ti fa male racconta qualcosa dell'attacco, ma non basta a dare un nome al mal di testa. L'emicrania dietro l'occhio o alla tempia è molto comune, può cambiare lato da un attacco all'altro e può mescolarsi con tensione muscolare e dolore al collo.

Quello che davvero aiuta è osservare: lato, durata, sintomi associati e cambiamenti nel tempo. Con queste informazioni, la visita con il medico diventa molto più chiara. E se qualcosa ti sembra nuovo o diverso dal solito, non devi aspettare di averne la certezza per chiedere.

Domande frequenti

L'emicrania può far male solo dietro un occhio?

Sì, è una presentazione frequente. Il dolore può restare concentrato dietro o sopra un occhio per tutto l'attacco, oppure estendersi alla tempia e alla fronte. Se è sempre e solo nello stesso punto, conviene parlarne con il medico.

Perché l'emicrania mi viene una volta a destra e una volta a sinistra?

Il cambio di lato è considerato un elemento tipico dell'emicrania: la SISC indica che nell'emicrania c'è in genere un'alternanza di lato. Non significa che ci siano due problemi diversi, ma che l'attacco può "partire" ogni volta da una parte differente.

Come distinguo l'emicrania dalla cefalea a grappolo?

La cefalea a grappolo dura di solito da 15 minuti a tre ore, ha un dolore attorno a un occhio con lacrimazione e naso chiuso dallo stesso lato, e fa sentire agitati. L'emicrania dura più a lungo, si accompagna a nausea e fastidio per luce e rumori e si vive meglio stando fermi. Per una diagnosi sicura serve però il medico.

Il dolore alla tempia è sempre emicrania?

No. La tempia è una sede tipica dell'emicrania, ma può far male anche per tensione muscolare o per altre cause. Se il dolore alla tempia è nuovo, molto intenso o cambia rispetto al solito, chiedi un parere al medico.

Fonti

Scritto da Laurine Nicoletti, fondatrice di Mellow, che convive con l'emicrania da quando aveva 21 anni. Scopri di più · Come scriviamo i nostri articoli

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