
Emicrania mestruale: perché il ciclo scatena gli attacchi e cosa puoi fare
Ogni mese, più o meno negli stessi giorni, la testa comincia a pulsare. Magari ti succede un giorno prima del ciclo, magari il primo giorno, e hai l'impressione che sia più forte e più lunga rispetto alle altre crisi. Se ti riconosci, potresti avere a che fare con l'emicrania mestruale, chiamata anche mal di testa da ciclo o cefalea catameniale.
In questo articolo vediamo cos'è, perché succede, come capire se è il tuo caso e quali strade esistono per gestirla. Se vuoi inquadrare il tema nel suo insieme, trovi tutti i nostri approfondimenti nella sezione I sintomi dell'emicrania.
In breve
- L'emicrania mestruale è un'emicrania legata al ciclo: gli attacchi compaiono da due giorni prima a tre giorni dopo l'inizio del flusso, in almeno due cicli su tre.
- Il principale sospettato è il calo degli estrogeni subito prima delle mestruazioni: conta la variazione rapida dell'ormone, non l'ormone in sé.
- Per riconoscerla il metodo più affidabile è un diario di almeno tre cicli, con le date degli attacchi, la durata e il primo giorno di flusso.
- Le opzioni per gestirla, comprese la prevenzione mirata attorno al ciclo e la scelta della contraccezione, vanno discusse sempre con il medico.
Che cos'è l'emicrania mestruale?
È una forma di emicrania in cui gli attacchi sono legati al ciclo mestruale. Non è una malattia diversa: i sintomi sono quelli dell'emicrania di sempre, cioè dolore spesso pulsante da un lato della testa, nausea e fastidio per luce e rumori. La differenza sta nel momento in cui arriva.
La classificazione internazionale delle cefalee, nella versione italiana pubblicata dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), distingue due forme:
- emicrania mestruale pura: gli attacchi compaiono solo nei giorni da due giorni prima a tre giorni dopo l'inizio del flusso, in almeno due cicli su tre, e in nessun altro momento del ciclo;
- emicrania correlata alle mestruazioni: gli attacchi arrivano nella stessa finestra, ma anche in altri giorni del mese.
La seconda è la più comune. Secondo Cerba HealthCare Italia più della metà delle donne con emicrania riferisce un'associazione con il ciclo. La forma pura, invece, è meno frequente, quindi se i tuoi attacchi capitano anche in altri periodi non significa che il ciclo non c'entri.
Perché le mestruazioni possono scatenare un'emicrania?
Il principale sospettato è il calo degli estrogeni. Questi ormoni salgono e scendono nel corso del mese, e subito prima delle mestruazioni scendono bruscamente. Per Humanitas il mal di testa si presenta in genere due giorni prima del ciclo o nei primi tre giorni del flusso, proprio in seguito a questo calo naturale.
Non è l'ormone in sé il problema, ma la variazione rapida. Secondo la Fondazione Veronesi, le oscillazioni degli estrogeni fanno aumentare nel cervello il rilascio di CGRP, una molecola infiammatoria coinvolta nell'emicrania. È la stessa molecola su cui lavorano i farmaci anti-CGRP.
Perché alcune donne ne risentono e altre no? Non è del tutto chiaro. Entra in gioco anche la predisposizione individuale, ed è per questo che ti può interessare sapere se l'emicrania è ereditaria.
Com'è fatta un'emicrania da ciclo?
Molte donne descrivono gli attacchi mestruali come più duri da gestire. Le fonti italiane divulgative parlano di crisi che possono durare fino a 72 ore e che talvolta rispondono meno ai farmaci di sempre. Su questo punto, però, i dati sono meno uniformi, e non tutte le persone hanno lo stesso vissuto.
Di solito riconosci:
- dolore pulsante, spesso su un solo lato;
- nausea, a volte vomito;
- fastidio per luce, rumori e odori;
- stanchezza, irritabilità o difficoltà a concentrarti nei giorni prima.
Quello che spesso cambia è la puntualità: l'attacco torna ciclo dopo ciclo, nella stessa finestra. Può capitare anche con l'aura (i disturbi visivi o sensoriali che precedono il dolore), anche se la forma mestruale senza aura è più frequente.
Attenzione a non confondere i sintomi con quelli della sindrome premestruale, che può dare gonfiore, umore basso e mal di testa tensivo. Distinguerli a occhio non è semplice, ed è proprio qui che aiuta un diario.
Come capire se le tue emicranie sono mestruali?
L'unico modo davvero affidabile è annotare. Secondo Cerba HealthCare Italia conviene tenere un diario per almeno tre cicli, segnando quando arrivano gli attacchi, quanto durano e quando inizia il flusso. In questo modo il medico può vedere se c'è una regolarità, cioè se la cefalea si ripresenta in almeno due o tre cicli consecutivi nella finestra attorno alle mestruazioni.
Cosa segnare, in pratica:
- il primo giorno del ciclo (il riferimento da cui si contano i giorni);
- data e ora di inizio di ogni attacco;
- intensità e durata;
- cosa hai preso e se ha funzionato;
- altri possibili fattori: sonno, stress, alimentazione, schermi.
Quest'ultimo punto conta: il ciclo raramente agisce da solo. Una notte corta o una giornata di stress possono sommarsi al calo ormonale. Se ti interessa questo aspetto, leggi anche Emicrania e schermi.
Cosa funziona quando arriva l'attacco?
Il trattamento dell'attacco acuto segue in gran parte quello dell'emicrania in generale. Le opzioni di cui si parla di solito sono gli antinfiammatori (FANS) e i triptani, farmaci specifici per l'emicrania. Una rassegna italiana su Xagena riferisce che i triptani hanno mostrato evidenze di efficacia nell'emicrania mestruale.
Quale farmaco, quando assumerlo e in che quantità sono scelte che spettano al tuo medico o al centro cefalee, perché dipendono dalla tua storia clinica. Qui ci limitiamo a dire che cosa esiste. Per una panoramica sul tema trovi altre informazioni nella pagina dedicata a I sintomi dell'emicrania.
Accanto ai farmaci, alcune strategie non farmacologiche, come l'attività fisica regolare, la gestione dello stress e tecniche come il biofeedback o la mindfulness, possono dare in alcuni casi un po' di sollievo. Non sostituiscono le cure, ma possono affiancarle.
Che cos'è la prevenzione "a breve termine" attorno al ciclo?
Se gli attacchi arrivano con una puntualità quasi da orologio, il medico può valutare una prevenzione mirata, limitata ai giorni a rischio, invece di una terapia quotidiana per tutto il mese. Si parla di profilassi perimestruale o mini-profilassi.
Come riporta il Centro di farmacovigilanza della Regione Sardegna, alcuni studi suggeriscono l'efficacia di un trattamento a breve termine con FANS, triptani o estrogeni attorno alle mestruazioni, per ridurre frequenza e gravità degli attacchi. È una strategia che funziona meglio se il ciclo è regolare, perché devi sapere in anticipo quando inizierà la finestra.
Non è un fai da te: serve una valutazione medica, e proprio per questo il diario di cui parlavamo sopra diventa prezioso.
Emicrania mestruale e pillola: cosa c'è da sapere?
La relazione tra ormoni e emicrania rende il tema della contraccezione particolarmente delicato. Il punto più importante riguarda l'aura: la scelta di una pillola estroprogestinica (o di altri metodi con estrogeni, come anello e cerotto) in chi soffre di emicrania con aura va discussa con attenzione con il medico, perché è un aspetto da valutare in relazione al rischio cardiovascolare.
Se invece non hai aura, la scelta va comunque discussa con ginecologa e neurologo. Alcuni percorsi descritti dalla Fondazione Graziottin prevedono, per ridurre le oscillazioni ormonali, una pillola assunta in modo continuo oppure una formulazione con estrogeni bioidentici quando l'aura è stata esclusa. Sono opzioni da valutare caso per caso, non da improvvisare.
Se prendi la pillola e hai notato che le crisi sono cambiate, dillo al medico invece di interrompere da sola.
Cosa succede in gravidanza e in menopausa?
Gli ormoni cambiano nella vita di una donna, e con loro anche l'emicrania.
In gravidanza molte donne stanno meglio. Come riporta Humanitas Salute, l'emicrania migliora in circa il 70% dei casi, grazie a livelli ormonali più stabili. Nel post parto, però, il calo rapido degli estrogeni può riportare un attacco in una quota di donne tra il terzo e il sesto giorno dopo il parto. Ogni gravidanza fa storia a sé, e le terapie vanno sempre concordate con il medico.
In menopausa il quadro è meno lineare. Secondo Orion Pharma Italia, in una parte dei casi la menopausa è un momento di miglioramento per frequenza e intensità, ma non per tutte. Anche la terapia ormonale sostitutiva è un tema da affrontare con lo specialista: la Fondazione Graziottin ricorda che l'emicrania senza aura non esclude di per sé questa terapia, mentre con l'aura serve molta più cautela.
Quando rivolgersi a uno specialista?
Parlane con il tuo medico di base, che se necessario ti indirizza a un centro cefalee, quando:
- gli attacchi tornano ogni mese e incidono su studio, lavoro o vita sociale;
- i farmaci che usi di solito non bastano più;
- usi antidolorifici spesso, perché l'uso troppo frequente può peggiorare il mal di testa;
- hai l'aura, e stai pensando a un metodo contraccettivo o a una terapia ormonale;
- il mal di testa cambia carattere, è improvviso e violentissimo, oppure compare con febbre, debolezza o difficoltà a parlare: in questi casi chiedi subito aiuto medico.
Puoi trovare altri spunti per mettere ordine tra le crisi anche nella pagina I sintomi dell'emicrania.
Come preparare una visita utile in una pagina
Il medico ha poco tempo, e un foglio chiaro lo aiuta molto. Prima della visita prepara una pagina con:
- le date di inizio del ciclo degli ultimi tre o quattro mesi;
- le date, la durata e l'intensità degli attacchi;
- i farmaci provati e l'effetto che hanno avuto;
- eventuali contraccettivi o terapie ormonali in corso;
- la presenza o meno di aura;
- le domande che vuoi fare, per esempio se una prevenzione mirata può avere senso per te.
Con questi dati la conversazione passa da "ho sempre mal di testa" a "ogni mese, al primo giorno di ciclo, ho un attacco di due giorni", ed è molto più semplice trovare una strategia.
In breve
L'emicrania mestruale è un'emicrania legata al calo degli estrogeni che precede le mestruazioni. Non è colpa tua e non è immaginaria: è un pattern che si può riconoscere, annotare e discutere con un professionista. Esistono strade per gestirla, ma vanno scelte insieme al medico.
Il primo passo, e il più semplice, è osservare per qualche ciclo. Il resto viene dopo.
Domande frequenti
Che cos'è l'emicrania mestruale?
È un'emicrania i cui attacchi sono legati al ciclo mestruale. I sintomi sono quelli dell'emicrania di sempre, ma arrivano da due giorni prima a tre giorni dopo l'inizio del flusso. Si distingue una forma pura, solo in questa finestra, e una correlata alle mestruazioni, più comune, con attacchi anche in altri giorni.
Perché il ciclo scatena l'emicrania?
Il principale sospettato è il calo degli estrogeni che precede le mestruazioni. Secondo la Fondazione Veronesi, le oscillazioni di questi ormoni fanno aumentare nel cervello il rilascio di CGRP, una molecola infiammatoria coinvolta nell'emicrania. Perché alcune donne ne risentano più di altre non è del tutto chiaro.
Come capisco se le mie emicranie sono mestruali?
Il modo più affidabile è tenere un diario per almeno tre cicli, segnando il primo giorno del flusso, quando arrivano gli attacchi, quanto durano e quanto sono intensi. Così il medico può vedere se la cefalea si ripresenta con regolarità attorno alle mestruazioni.
Esiste una prevenzione mirata attorno al ciclo?
Se gli attacchi sono molto puntuali, il medico può valutare una prevenzione limitata ai giorni a rischio, detta profilassi perimestruale. Funziona meglio con un ciclo regolare e richiede sempre una valutazione medica.
Quando devo parlarne con il medico?
Quando gli attacchi tornano ogni mese e incidono sulla vita quotidiana, quando i farmaci abituali non bastano più o se hai l'aura e pensi a un metodo contraccettivo con estrogeni. Se il mal di testa è improvviso e violentissimo, o compare con febbre, debolezza o difficoltà a parlare, chiedi subito aiuto medico.
Fonti
- 3 a EDIZIONE Classificazione Internazionale delle Cefalee
- Le cefalee ormonali - Cerba HealthCare Italia
- Mal di testa durante il ciclo mestruale: come affrontarlo? - Humanitas
- Emicrania e ciclo mestruale: quando gli estrogeni sono i responsabili
- Efficacia dei triptani nell'emicrania mestruale - Cefalea - Farmaci
- Emicrania mestruale
- Mal di testa da ciclo: le cause e le terapie - Alessandra Graziottin
- Emicrania in gravidanza: terapia e prevenzione - Humanitas Salute
- Emicrania al femminile: l’impatto del ciclo mestruale, della gravidanza e della menopausa sugli attacchi
- Emicrania mestruale e terapia ormonale sostitutiva: indicazioni e controindicazioni - Fondazione Alessandra Graziottin
Scritto da Laurine Nicoletti, fondatrice di Mellow, che convive con l'emicrania da quando aveva 21 anni. Scopri di più · Come scriviamo i nostri articoli
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