
Emicrania e ciclo mestruale: perché gli ormoni scatenano gli attacchi
Ogni mese, più o meno negli stessi giorni, ti ritrovi con una testa che pulsa, la nausea e la voglia di spegnere tutte le luci. Poi arrivano le mestruazioni e ti viene il dubbio: sarà una coincidenza? Di solito non lo è. L'emicrania mestruale è un attacco legato al calo naturale degli ormoni che precede il ciclo, e capire come funziona aiuta a prevederla e a parlarne meglio con il medico.
In questo articolo vediamo perché il ciclo può scatenare gli attacchi, perché a volte sono più ostinati degli altri, come riconoscere un andamento legato alle mestruazioni e quali strade esistono per gestirli. Fa parte della nostra guida su come prevenire l'emicrania, dove trovi anche gli altri fattori scatenanti.
In breve
- L'emicrania mestruale compare di solito da due giorni prima a tre giorni dopo l'inizio del flusso, in seguito al calo degli estrogeni, secondo ISSalute, il portale dell'Istituto Superiore di Sanità.
- Gli attacchi mestruali sono spesso più debilitanti, più lunghi e meno sensibili ai farmaci degli altri, come riporta il Centro di Farmacovigilanza della Sardegna.
- Per capire se la tua emicrania segue il ciclo serve un diario degli attacchi, compilato per più cicli consecutivi.
- Pillola, gravidanza e perimenopausa possono cambiare l'andamento degli attacchi: ogni scelta va discussa con il medico, soprattutto se hai l'aura.
Perché le donne hanno più emicrania degli uomini?
Le donne hanno emicrania circa tre volte più spesso degli uomini, e gli ormoni sessuali hanno un ruolo centrale in questa differenza. Secondo il documento dell'Istituto Superiore di Sanità sull'emicrania come patologia di genere, il rapporto donna/uomo è di 3 a 1 e gli estrogeni contribuiscono a spiegare questa prevalenza.
Il quadro cambia con l'età. Nello stesso documento si legge che nelle donne l'emicrania compare soprattutto dopo il menarca (prima della pubertà sono più colpiti i maschi) e raggiunge il massimo tra i 30 e i 50 anni circa. Tra pubertà e menopausa è colpita circa una donna su quattro (27%).
Non è solo una questione di ormoni, e non è tutta colpa del ciclo: anche la genetica conta, come spieghiamo in emicrania ereditaria. Ma per molte donne il ciclo è uno dei fattori più riconoscibili.
Cos'è esattamente l'emicrania mestruale?
L'emicrania mestruale è un attacco di emicrania che compare nei giorni intorno alle mestruazioni, in modo ricorrente. Per ISSalute il mal di testa si presenta di solito due giorni prima del ciclo o nei primi tre giorni di flusso, e tende a ripetersi a ogni ciclo con sintomi più forti rispetto agli altri giorni del mese.
Nel linguaggio comune la senti chiamare anche mal di testa da ciclo o cefalea catameniale. Esiste però una distinzione utile, usata dagli specialisti:
- Emicrania puramente mestruale: gli attacchi compaiono solo nella finestra intorno alle mestruazioni e non negli altri momenti del mese.
- Emicrania correlata al ciclo: gli attacchi arrivano nella finestra mestruale ma anche in altri giorni.
In pratica, la seconda è più frequente: moltissime donne hanno attacchi anche fuori dal ciclo, ma peggiori durante.
Quanto è comune? Secondo ISSalute, si stima che almeno 5 milioni di donne in Italia abbiano mal di testa legati alle variazioni ormonali, e per più della metà c'è un'associazione con il ciclo. Se ti riconosci, non sei un caso raro.
Perché il calo degli estrogeni scatena l'attacco?
Il calo degli estrogeni che precede le mestruazioni rende il sistema del dolore più sensibile, e questo può far partire l'attacco. Gli estrogeni sono ormoni che salgono e scendono durante il mese: poco prima del flusso scendono rapidamente, e il cervello di una persona predisposta all'emicrania non gradisce i cambiamenti bruschi.
Secondo il Centro di Farmacovigilanza della Sardegna, questa caduta aumenta la suscettibilità del sistema nervoso agli stimoli dolorosi, in particolare attraverso il sistema trigemino-vascolare, cioè la rete di nervi e vasi della testa coinvolta nell'emicrania.
C'è anche una pista sulle molecole che trasmettono il dolore. Fondazione Veronesi riporta uno studio dell'ospedale Charité di Berlino, pubblicato su Neurology, secondo cui in questa fase le pazienti avrebbero concentrazioni più alte di CGRP, un neurotrasmettitore che ha un ruolo importante nell'innescare l'emicrania. Studi sugli animali suggeriscono inoltre che le oscillazioni degli estrogeni aumentino il rilascio di CGRP nel cervello.
Cosa è ancora incerto? Il meccanismo completo non è chiarito, e molto dei dati viene da studi piccoli o sugli animali. Quello che sappiamo con più sicurezza è l'associazione tra il calo ormonale e la comparsa degli attacchi.
Perché questi attacchi sono spesso più difficili da gestire?
Gli attacchi mestruali sono spesso più difficili perché tendono a durare di più, a fare più male e a tornare dopo che sembravano passati. Il Centro di Farmacovigilanza della Sardegna scrive che sono di solito più debilitanti, più lunghi, più inclini alla recidiva e meno sensibili al trattamento dell'attacco rispetto a quelli non mestruali.
Molto spesso, inoltre, sono attacchi senza aura, con dolore intenso. Può anche capitarti di sentirti peggio proprio nei giorni in cui sei già stanca, hai i crampi o dormi male, e questo rende tutto più pesante.
Se ti succede, non è debolezza né esagerazione. È una caratteristica riconosciuta di questo tipo di emicrania, e vale la pena dirla chiaramente al medico, perché cambia il modo in cui si possono pianificare le cure.
Come capire se la tua emicrania segue il ciclo?
Per capire se l'emicrania segue il ciclo bisogna annotare attacchi e mestruazioni per alcuni mesi e confrontarli. Non esiste un esame che lo dimostri: serve un diario compilato nel tempo, su almeno tre cicli.
Ricordare a memoria è difficile, perché il dolore cancella i dettagli. Cosa annotare:
- il giorno di inizio di ogni mestruazione;
- il giorno e l'intensità di ogni attacco, e quanto dura;
- se c'era l'aura (disturbi visivi o altri sintomi passeggeri prima del dolore);
- sonno, stress e altri possibili fattori scatenanti di quei giorni;
- i farmaci presi e se hanno funzionato.
Un criterio usato nella pratica è guardare se gli attacchi cadono sempre nella finestra da due giorni prima a tre giorni dopo l'inizio del flusso, nella maggioranza dei cicli. Il diario ti dice questo meglio di qualsiasi ricordo.
Ci sono altri momenti ormonali a rischio?
Sì, gli ormoni cambiano in più fasi della vita e ognuna può modificare l'emicrania, in meglio o in peggio. Non è lo stesso per tutte, e una fase che aiuta una donna può peggiorare la situazione di un'altra.
- Adolescenza: dopo il menarca l'emicrania diventa più frequente nelle ragazze, come indica l'ISS. Se ti interessa il tema, abbiamo scritto una guida su emicrania nei bambini e negli adolescenti.
- Gravidanza: per molte donne è una pausa. Secondo cefalea.it, circa la metà migliora già nel primo trimestre e circa tre su quattro nei trimestri successivi, grazie a livelli di estrogeni più alti e stabili. Per alcune, però, non cambia nulla.
- Dopo il parto: Orion Pharma Italia riporta che il mal di testa interessa il 30-40% delle donne nel post partum, soprattutto nella prima settimana, quando gli estrogeni crollano di nuovo.
- Perimenopausa: la stessa fonte indica che le frequenti oscillazioni ormonali di questa fase portano spesso a un peggioramento transitorio.
- Menopausa: Fondazione Veronesi ricorda che in una parte dei casi la menopausa porta un miglioramento di frequenza e intensità, anche se non per tutte.
Il filo comune è che l'emicrania sembra reagire più ai cambiamenti degli ormoni che al loro livello assoluto. Per questo anche altri fattori (sonno irregolare, stress) possono pesare di più nei giorni a rischio. Qui trovi un esempio concreto di un altro fattore spesso discusso: emicrania e schermi, la luce blu è davvero la colpevole?
La pillola anticoncezionale può cambiare l'emicrania?
Sì, la pillola può migliorare, peggiorare o lasciare invariata l'emicrania, e la scelta va fatta con il medico, soprattutto se hai l'aura. Non esiste una risposta uguale per tutte, perché dipende dal tipo di pillola, dal tipo di emicrania e dagli altri fattori di rischio.
Un punto va tenuto presente: i contraccettivi che contengono estrogeni e progestinici sono considerati controindicati in presenza di emicrania con aura, per un aumento del rischio di eventi vascolari come l'ictus, come spiegano gli specialisti di Medicitalia. Fondazione Onda ricorda che il rischio sale in particolare quando si sommano fumo, pillola ed emicrania.
In termini assoluti il rischio resta basso, e non serve allarmarsi. Ma è un buon motivo per non smettere o iniziare la pillola da sola: parlane con il ginecologo e, se hai l'aura, anche con il neurologo. Per riconoscere l'aura puoi partire dal nostro pilastro capire l'emicrania.
Cosa si può fare con l'emicrania mestruale?
Con l'emicrania mestruale esistono strategie specifiche, ma la scelta spetta sempre al medico. Qui ti spieghiamo cosa esiste, a titolo informativo, senza indicare cosa prendere.
Secondo ISSalute, per prevenire l'emicrania legata alle mestruazioni sono disponibili cure non ormonali (come antinfiammatori e triptani usati in un periodo limitato intorno al flusso) e cure ormonali (contraccettivi combinati, a base di solo progestinico, o cerotti e gel a base di estrogeni). Il Centro di Farmacovigilanza della Sardegna ricorda che l'attacco acuto si tratta con le stesse classi di farmaci dell'emicrania non mestruale, e che alcuni studi suggeriscono l'utilità di una terapia a breve termine nel periodo perimestruale.
Cosa puoi fare tu, concretamente, prima della visita:
- tieni un diario per almeno tre cicli, così il medico lavora su dati e non su impressioni;
- porta con te l'elenco dei farmaci già provati e i loro effetti;
- segnala l'aura, se c'è, e se fumi o prendi la pillola;
- non cambiare né sospendere nessuna terapia da sola.
Per un quadro più ampio su ciò che aiuta durante la crisi, puoi leggere la nostra sezione gestire l'emicrania.
Conclusione: il tuo ciclo non è una colpa, ma si può conoscere
L'emicrania mestruale non dipende da qualcosa che hai sbagliato: è legata a un cambiamento ormonale naturale in persone predisposte. Non si può eliminare il ciclo dalla tua vita, ma si può imparare a riconoscerne il ritmo.
Il passo più utile è anche il più semplice: annotare attacchi e mestruazioni per qualche mese. Con quei dati, la visita dal medico diventa molto più concreta, e tu ti senti meno in balia dei giorni difficili.
Domande frequenti
L'emicrania mestruale è diversa da una normale emicrania?
Di base è lo stesso tipo di emicrania, ma compare nei giorni intorno al ciclo. Secondo il Centro di Farmacovigilanza della Sardegna, questi attacchi sono però di solito più debilitanti, più lunghi e meno sensibili al trattamento. Per questo vale la pena riconoscerli e parlarne con il medico.
In quali giorni compare l'emicrania da ciclo?
Di solito da due giorni prima dell'arrivo delle mestruazioni fino ai primi tre giorni di flusso, secondo ISSalute. Può ripetersi a ogni ciclo. Un diario dei sintomi ti aiuta a vedere se il tuo schema è questo.
Come faccio a sapere se il mio mal di testa è legato al ciclo?
Annota per alcuni mesi le date degli attacchi e quelle dell'inizio delle mestruazioni. Non esiste un esame specifico, quindi serve un diario su più cicli. Poi porta il diario al medico, che valuterà il quadro.
La gravidanza fa passare l'emicrania?
Spesso la migliora, ma non per tutte. Secondo cefalea.it, circa la metà delle donne migliora già nel primo trimestre e circa tre su quattro nei trimestri successivi. Dopo il parto, secondo Orion Pharma Italia, il mal di testa può ripresentarsi.
Posso prendere la pillola se ho l'emicrania?
Dipende dal tipo di emicrania e dalla pillola, quindi è una decisione da prendere con il ginecologo. In caso di aura, gli specialisti di Medicitalia indicano i contraccettivi con estrogeni come controindicati. Non iniziare né sospendere nulla senza consultare il medico.
Fonti
- Mal di testa da ormoni: cause, suggerimenti utili - ISSalute
- EMICRANIA: UNA MALATTIA DI GENERE IMPATTO SOCIO-ECONOMICO IN ITALIA
- Emicrania mestruale
- Emicrania e ciclo mestruale: quando gli estrogeni sono i responsabili
- Emicrania e gravidanza - Articolo scritto da Grazia Sances
- Emicrania al femminile: l’impatto del ciclo mestruale, della gravidanza e della menopausa sugli attacchi
- Pillola anticoncezionale e emicrania con aura: rischio reale?
- Ictus. Per le donne più rischio dal “tris” fumo, pillola anticoncezionale ed emicrania - Onda - Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere
Scritto da Laurine Nicoletti, fondatrice di Mellow, che convive con l'emicrania da quando aveva 21 anni. Scopri di più · Come scriviamo i nostri articoli
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