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Donna pensierosa che tiene una compressa, davanti a un bicchiere d'acqua e diversi farmaci per l'emicrania
Trattamenti

Farmaci per l'emicrania: come orientarti tra antidolorifici, FANS e triptani

Di Laurine Nicoletti10 min

Senti arrivare l'attacco, apri l'armadietto dei medicinali e ti ritrovi davanti a scatole diverse: quella dell'antidolorifico, quella dell'antinfiammatorio, magari una ricetta per un triptano che non sai bene quando usare. Orientarsi tra i farmaci per l'emicrania non è semplice, anche perché lo stesso attacco può essere trattato con famiglie di farmaci diverse.

In questo articolo ti spieghiamo in modo semplice quali sono le principali famiglie di farmaci per la crisi, a cosa servono e che cosa dicono le fonti mediche italiane. Non troverai dosi né indicazioni su cosa prendere: quelle scelte sono del tuo medico o del tuo farmacista. È una mappa, non una prescrizione. Se vuoi una panoramica più ampia, trovi tutto nella nostra guida a I trattamenti dell'emicrania.

In breve

  • Per l'attacco esistono quattro gruppi principali: antidolorifici semplici, antinfiammatori (FANS), triptani e antiemetici contro nausea e vomito.
  • Secondo la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), antidolorifici e FANS sono indicati negli attacchi di intensità lieve o moderata, mentre i triptani servono per quelli moderati o forti.
  • Usare i farmaci per la crisi troppo spesso può peggiorare le cose: i triptani, per esempio, possono causare mal di testa da uso eccessivo già con 10 o più giorni di utilizzo al mese.
  • La scelta dipende da te, dalle tue altre condizioni di salute e dalle tue crisi: per questo medico e farmacista sono gli interlocutori giusti.

Perché esistono più farmaci per lo stesso attacco?

Esistono più famiglie di farmaci perché le crisi non sono tutte uguali e le persone nemmeno. Un attacco lieve non richiede lo stesso approccio di uno forte con nausea e vomito, e una persona con la pressione alta non può usare gli stessi farmaci di un'altra.

Il Manuale MSD distingue due momenti: i farmaci per trattare la crisi quando arriva e quelli per prevenirla. In questo articolo parliamo solo dei primi, i cosiddetti farmaci sintomatici o "di attacco".

Le linee di indirizzo della SISC ragionano in base all'intensità dell'attacco: antidolorifici e FANS per gli attacchi di grado lieve o moderato, triptani per quelli moderati o forti. Le stesse indicazioni sottolineano che le altre patologie che hai possono cambiare la scelta in modo decisivo.

Antidolorifici semplici: paracetamolo e acido acetilsalicilico

Gli antidolorifici semplici (analgesici) agiscono sul dolore in generale e sono i farmaci più conosciuti, in molti casi anche senza ricetta. Secondo il Manuale MSD, per le emicranie lievi o moderate si usano spesso i FANS oppure il paracetamolo, da soli o in associazione a un triptano.

Il paracetamolo è un analgesico puro: attenua il dolore ma non ha un'azione antinfiammatoria. L'acido acetilsalicilico (l'aspirina) è invece anche un antinfiammatorio, quindi nella pratica viene spesso inserito nella famiglia dei FANS.

Perché funzionino meglio, di solito conta il tempismo: i documenti SISC e il Manuale MSD lo dicono chiaramente per i triptani, e il discorso vale in generale per tutti i farmaci d'attacco. Quando e come usarli, però, è una scelta da fare con un professionista, soprattutto se hai altre condizioni o prendi altre terapie.

Gli antinfiammatori (FANS): spesso il primo passo

I FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) sono tra i farmaci più usati per la crisi, anche per la loro facilità di accesso. Tra quelli citati da Humanitas nel contesto dell'emicrania ci sono acido acetilsalicilico, ibuprofene e altri principi attivi della stessa famiglia, come naprossene e ketoprofene.

Le indicazioni della SISC li collocano tra i farmaci per gli attacchi lievi o moderati, ma anche come alternativa quando i triptani sono controindicati o si sono rivelati inefficaci.

Ci sono però situazioni in cui i FANS non sono adatti. Le stesse linee guida SISC ricordano, per esempio, che l'ulcera gastroduodenale è una controindicazione all'uso di analgesici e FANS. Se hai problemi di stomaco, reni, allergie ai farmaci o sei in gravidanza, chiedi sempre al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi cosa.

I triptani: i farmaci specifici dell'emicrania

I triptani sono farmaci pensati proprio per l'emicrania e non per ogni mal di testa. Agiscono su recettori della serotonina (una sostanza che trasmette messaggi tra le cellule nervose), con un effetto sui vasi e sulla trasmissione del dolore durante l'attacco. Hai una spiegazione completa nel nostro articolo su triptani e emicrania.

Secondo il Manuale MSD, i triptani sono prescritti per le emicranie più forti e funzionano meglio se assunti presto. Esistono diversi principi attivi (sumatriptan, rizatriptan, zolmitriptan, eletriptan, almotriptan, frovatriptan, naratriptan) e, come spiega la versione per professionisti, diverse forme: compresse, spray nasale, supposte e iniezioni.

In Italia sono farmaci soggetti a prescrizione medica. Alcuni sono a carico del Servizio sanitario nazionale, altri no, come spiega questa scheda informativa, quindi vale la pena chiedere al medico e al farmacista come funziona nel tuo caso.

Quando i triptani non sono adatti

La SISC indica che i triptani sono controindicati in caso di cardiopatia ischemica, patologie cerebrovascolari, ipertensione non controllata e in alcune forme particolari di emicrania (come quella basilare o emiplegica). Per questo il medico valuta la tua storia clinica prima di prescriverli.

La scheda di Humanitas sul sumatriptan ricorda anche che non va combinato con altri triptani o derivati dell'ergot nelle 24 ore precedenti e che ci sono interazioni con alcuni antidepressivi (gli inibitori delle MAO). Sono dettagli che spiegano perché è importante dire sempre al medico e al farmacista tutto ciò che prendi.

E quando la nausea complica tutto?

Quando nausea e vomito sono forti, possono servire farmaci specifici contro questi sintomi, gli antiemetici. Secondo la SISC, un antiemetico come la metoclopramide può essere usato per alleviare attacchi lievi o moderati, in aggiunta ad altri farmaci d'attacco.

I documenti SISC osservano anche che i triptani, agendo pure sui sintomi che accompagnano il dolore, di solito non richiedono l'associazione con un antiemetico. Vomitare rende poi difficile tenere giù una compressa: per questo esistono forme alternative come spray nasali, supposte o iniezioni, da valutare con il medico.

Se la nausea è la parte che ti pesa di più, nel nostro articolo su emicrania e nausea trovi anche cosa puoi fare, oltre ai farmaci, per alleggerirla.

Quando i triptani non vanno bene: le opzioni più recenti

Se i triptani non sono adatti o non funzionano, oggi ci sono altre possibilità, da valutare con un neurologo o un centro cefalee. Tra queste ci sono i gepanti, farmaci che bloccano l'azione del CGRP, una molecola coinvolta nell'attacco.

In Italia l'AIFA ha approvato nel 2025 la rimborsabilità del rimegepant, un gepante orale per il trattamento dell'attacco acuto e per la prevenzione dell'emicrania episodica negli adulti. La prescrizione è riservata agli specialisti dei centri cefalee o ai neurologi (limitatamente al trattamento dell'attacco).

Non sono quindi farmaci da "provare" da soli: si parte sempre dal medico. E non vanno confusi con gli anticorpi monoclonali anti-CGRP, che servono invece a prevenire gli attacchi.

Quante volte è troppo? Il rischio di mal di testa da uso eccessivo di farmaci

Prendere farmaci per la crisi troppo spesso può trasformarsi in un problema a sé: la cefalea da uso eccessivo di farmaci, detta anche cefalea di rimbalzo. Il Manuale MSD avverte che l'uso eccessivo di analgesici, caffeina o triptani può portare a emicranie quotidiane e più gravi.

Secondo Humanitas, il quadro si riconosce quando il mal di testa è presente per almeno 15 giorni al mese e i farmaci vengono usati regolarmente da almeno tre mesi. Sono coinvolti più spesso acido acetilsalicilico, ibuprofene e paracetamolo, ma anche triptani e oppioidi. Per i triptani, la versione professionale del Manuale MSD indica che già 10 o più giorni di assunzione al mese possono bastare.

Se ti accorgi di prendere farmaci per la crisi molto spesso, non è un fallimento tuo: è un segnale che vale la pena discutere con il medico, perché potrebbe servire un'altra strategia. Se hai mal di testa quasi ogni giorno, leggi anche mal di testa tutti i giorni: le cause più comuni.

Farmaci per la crisi e terapia di fondo: non sono la stessa cosa

I farmaci per la crisi servono a trattare un attacco già iniziato, mentre la terapia di fondo (o preventiva) serve a ridurre la frequenza e l'intensità degli attacchi nel tempo. Sono due strumenti diversi e il medico può proporli insieme.

Tra i trattamenti preventivi ci sono, per esempio, gli anticorpi monoclonali anti-CGRP, di cui parliamo nell'articolo dedicato, e il Botox per l'emicrania cronica. Accanto ai farmaci esistono anche approcci non farmacologici, spiegati in rimedi per l'emicrania senza farmaci, con onestà su cosa è provato e cosa no.

Come preparare il colloquio con il medico o il farmacista

Arrivare alla visita con informazioni precise rende il confronto molto più utile. Il medico di famiglia o il farmacista possono orientarti sui farmaci da banco; per le crisi frequenti o difficili da controllare, può essere utile rivolgersi a un neurologo o a un centro cefalee (ne parliamo in quale specialista consultare).

Ecco cosa può essere utile portare:

  • Quante crisi hai al mese e quanti giorni di mal di testa in totale.
  • Quanto durano e quanto sono intense.
  • Cosa hai già provato, quando l'hai preso e come ha funzionato.
  • Altri sintomi come nausea, vomito, aura, sensibilità a luce e rumori.
  • Altre condizioni e terapie: pressione, problemi di stomaco o cardiaci, pillola, gravidanza o desiderio di gravidanza.

Tenere un diario aiuta molto: nel nostro articolo sul diario dell'emicrania trovi cosa annotare perché serva davvero.

Conclusione

I farmaci per l'emicrania non sono una scelta unica uguale per tutte: antidolorifici, FANS, triptani e antiemetici hanno ruoli diversi, e la scelta giusta dipende dall'intensità degli attacchi, dalla tua salute e dalla frequenza delle crisi. Non devi decidere da sola: medico e farmacista sono lì per questo.

Una cosa concreta che puoi fare già oggi è osservare le tue crisi: quante sono, quanto durano, quanto fanno male. Sono informazioni preziose per trovare, insieme a un professionista, la strategia più adatta a te.

Domande frequenti

Qual è il farmaco più usato per l'emicrania?

Gli antinfiammatori (FANS) sono tra i più usati per gli attacchi lievi o moderati, anche perché sono facili da trovare. Per le crisi più forti si usano i triptani, che richiedono la ricetta. Quale sia adatto a te lo decidi con il medico.

I triptani si possono usare ogni volta che ho mal di testa?

No, i triptani sono pensati per l'emicrania e non per ogni mal di testa. Inoltre, Humanitas ricorda che il sumatriptan non va preso per più di dieci giorni al mese. Il medico ti spiega come usarli nel tuo caso.

Meglio paracetamolo o ibuprofene per l'emicrania?

Entrambi sono usati negli attacchi lievi o moderati, ma non hanno gli stessi effetti né le stesse controindicazioni: l'ibuprofene è un antinfiammatorio, il paracetamolo no. Chiedi consiglio al medico o al farmacista, soprattutto se hai problemi di stomaco o altre terapie in corso.

Se prendo spesso farmaci per il mal di testa, può peggiorare?

Sì, può succedere. L'uso frequente e prolungato di analgesici o triptani può provocare una cefalea da uso eccessivo di farmaci, come descrive il Manuale MSD. Se ti riconosci in questa situazione, parlane con il medico senza interrompere nulla da sola.

Esistono farmaci per l'emicrania senza ricetta?

Sì, alcuni antidolorifici e antinfiammatori si trovano in farmacia anche senza ricetta, mentre i triptani richiedono la prescrizione. Prima di prendere un farmaco da banco per le crisi ricorrenti, è utile chiedere un parere al farmacista.

Fonti

Scritto da Laurine Nicoletti, fondatrice di Mellow, che convive con l'emicrania da quando aveva 21 anni. Scopri di più · Come scriviamo i nostri articoli

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